L’INFERMIERE LEGALE FORENSE APSILEF AL CARDIONURSING ANMCO VENETO 2026: UNA NUOVA BUSSOLA TRA RESPONSABILITÀ E SICUREZZA DELLE CURE

PADOVA – C’è un filo sottile ma robustissimo che lega l’altissima tecnologia della cardiologia interventistica alla tutela giuridica del professionista e del paziente. Questo filo è stato uno dei protagonisti silenziosi, ma centrali, del congresso CardioNursing ANMCO Veneto 2026, svoltosi sabato 23 maggio, nella cornice del Four Points by Sheraton di Padova.

Se l’aggiornamento clinico ha guidato la sessione mattutina tra innovazioni aritmologiche e nuove terapie per lo scompenso, l’attenzione riservata alla figura dell’infermiere legale e forense ha confermato la forte e storica sensibilizzazione dell’area CardioNursing ANMCO verso i temi della responsabilità professionale e del rischio clinico. Una sensibilità istituzionale che ha trovato la sua massima espressione e sintesi pratica nella relazione dell’Infermiera Legale Forense Dott.ssa Miriam Smerghetto.

ANMCO e la cultura della sicurezza del professionista

La scelta di dedicare uno spazio così qualificato a queste tematiche non è casuale. L’area Nursing di ANMCO dimostra da tempo una profonda consapevolezza: far crescere la professione non significa solo implementare le competenze cliniche, ma anche fornire agli infermieri gli strumenti per muoversi con sicurezza nel complesso panorama normativo attuale. In un’epoca di profonde trasformazioni sanitarie, la forte spinta di ANMCO verso la cultura della legalità e della gestione del rischio si rivela una scelta d’avanguardia a tutela di tutta la categoria.

L’intervento dell’Infermiera Legale Forense Dott.ssa Smerghetto: il punto di vista di APSILEF

Il momento chiave della giornata, che ha tradotto in pratica questa sensibilità societaria, è stato l’intervento firmato dalla Dott.ssa Smerghetto, Infermiera Legale Forense e Responsabile APSILEF Friuli Venezia Giulia.

La sua relazione, intitolata “La comunicazione efficace dell’infermiere in Cardiologia: strumento chiave per l’aderenza terapeutica e la sicurezza del paziente”, ha letteralmente ribaltato il paradigma classico del rischio clinico, portando sul tavolo del Congresso veneto l’esperienza e l’autorevolezza metodologica che l’APSILEF promuove su tutto il territorio nazionale. La Dott.ssa Smerghetto ha dimostrato come l’atto comunicativo non sia semplicemente un elemento “relazionale” o di cortesia, ma un vero e proprio dispositivo di sicurezza giuridica e assistenziale. Nel contesto della relazione, l’accento è stato posto su come una comunicazione strutturata rappresenti la reale ed effettiva assicurazione di qualità dell’operato infermieristico.

I punti cardine: Comunicazione, Tracciabilità e Sicurezza delle cure

Nel corso del suo intervento, la Responsabile APSILEF FVG ha analizzato le insidie medico-legali della quotidianità in reparto, offrendo soluzioni concrete per la protezione del professionista e del paziente attraverso le buone pratiche:

  • La comunicazione come profilassi del contenzioso: Una grandissima percentuale dei procedimenti per responsabilità sanitaria nasce da un difetto di comunicazione o da un’incomprensione tra l’équipe e il paziente (o i suoi familiari). Educare terapeuticamente il paziente cardiologico significa renderlo partecipe e consapevole, abbattendo drasticamente il rischio di fraintendimenti legali.
  • La documentazione e il valore probatorio: Collegandosi alle competenze proprie dell’Infermiere Legale Forense (figura chiave nelle CTU e nell’ambito peritale), la Dottoressa ha ricordato che ogni passaggio educativo e ogni informazione cruciale devono essere fedelmente e correttamente riflessi nella cartella clinica. È la corretta tracciabilità dell’atto comunicativo l’unica vera garanzia di tutela a cui il professionista deve fare riferimento.
  • L’aderenza terapeutica protetta: Nel paziente affetto da scompenso cardiaco o portatore di device (come pacemaker o ICD), la mancata aderenza ai farmaci o ai controlli può avere esiti fatali. Smerghetto ha evidenziato come l’infermiere, attraverso una comunicazione mirata e validata, non solo salvi la vita del paziente migliorando gli esiti clinici, ma dimostri l’eccellenza dell’assistenza erogata dall’intera struttura in caso di audit o verifiche forensi.

“Vivere la forte sinergia di questo Congresso in doppia veste, come relatrice e come Responsabile Regionale APSILEF, mi ha permesso di toccare con mano quanto sia vivo e profondo il bisogno dei colleghi di trovare una bussola nel panorama normativo attuale. Quando ho sottolineato in aula che l’atto comunicativo non è una mera cortesia, ma un vero dispositivo di sicurezza giuridica, ho percepito una grandissima attenzione: segno che gli infermieri di cardiologia sono pronti a superare il vecchio paradigma del rischio clinico. Saper comunicare in modo efficace ed empatico, tracciando ogni passaggio in cartella, significa curare meglio il paziente e, al tempo stesso, costruire una reale rete di protezione legale per se stessi e per l’intera équipe. La nostra migliore tutela resta, ieri come oggi, la qualità documentata del nostro agire.”

— Ha dichiarato la Dott.ssa Miriam Smerghetto a margine del dibattito.

I ringraziamenti ufficiali di APSILEF

A margine dell’evento, la Presidente APSILEF Mara Pavan e tutto il Direttivo, unitamente alla Responsabile APSILEF del Friuli Venezia Giulia, hanno voluto esprimere il proprio profondo ringraziamento per la riuscita del Congresso.

APSILEF ci tiene a rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente Regionale ANMCO Veneto, al Consiglio Direttivo e a tutta la Segreteria Organizzativa per la calorosa accoglienza e l’impeccabile gestione della giornata. Un ringraziamento particolare va al Dott. Giampaolo Pasquetto, responsabile scientifico del congresso, e alla Dott.ssa Sabrina Barro, referente Cardionursing ANMCO Veneto, per aver fortemente creduto nel valore di questa sinergia e per aver offerto una vetrina così prestigiosa all’infermieristica legale e forense. Riconoscimenti e gratitudine sono stati espressi anche a tutti i colleghi e partecipanti che, con la loro numerosa e attenta presenza in aula, hanno testimoniato quanto il bisogno di formazione su questi temi sia ormai vivo e diffuso.

Una sinergia strategica per il futuro

L’evento di Padova ha confermato che la sicurezza delle cure è il risultato di un connubio perfetto tra eccellenza clinica e rigore metodologico. Grazie alla lungimiranza e alla forte sensibilità di ANMCO CardioNursing, e al contributo specialistico portato da APSILEF, dal Congresso 2026 esce un’indicazione chiara: il futuro della cardiologia infermieristica si gioca sulla maturità di saper proteggere e valorizzare la propria professione attraverso la forza di una pratica clinica che sia al contempo impeccabile, scientifica e legalmente inattaccabile.

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