Introduzione
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) affronta una crescente complessità clinica, una rapida digitalizzazione dei processi e un aumento del contenzioso sanitario. La medicina difensiva, stimata intorno al 10,5% della spesa sanitaria nazionale, sottrae risorse a personale, tecnologie e prevenzione. Parallelamente, il contenzioso che coinvolge l’attività infermieristica è aumentato del 12% nel 2025 rispetto al triennio precedente.
Nonostante il ruolo centrale dell’assistenza infermieristica nei percorsi di cura, la figura dell’Infermiere Legale e Forense (ILF) non è ancora sistematicamente integrata negli organigrammi aziendali.
Questo articolo propone un’analisi sistematica del valore dell’ILF, integrando evidenze economiche, normative e giurisprudenziali e proponendo un modello operativo per la sua integrazione strutturale.
Metodi
Lo studio adotta un approccio qualitativo‑integrato articolato in quattro fasi:
- Revisione normativa: analisi della Legge 24/2017, dei decreti attuativi 2023‑2024 e del Codice Deontologico 2025, con attenzione agli articoli relativi a documentazione, responsabilità e gestione del rischio.
- Revisione giurisprudenziale: sintesi delle pronunce della Corte di Cassazione (2024‑2025) rilevanti per la responsabilità aziendale e la rilevanza della documentazione infermieristica.
- Analisi documentale ed economica: sintesi dei principali report settoriali (MedMal Report 2024; Marsh 2025; Agenas 2025) per quantificare costi medi dei sinistri, incidenza della medicina difensiva e trend del contenzioso.
- Comparazione funzionale e valutazione costi‑benefici: confronto operativo tra Medico Legale (ML) e ILF e stima del ritorno economico derivante dall’integrazione dell’ILF, basata su riduzioni percentuali delle perdite in sede transattiva e su miglioramento del rating assicurativo.
Lo scopo è costruire un quadro argomentativo applicabile a livello aziendale; non sono stati raccolti dati primari.
Risultati
Impatto economico del rischio clinico
I report analizzati indicano che il costo medio di risarcimento per eventi assistenziali (cadute, errori terapeutici, lesioni da pressione) varia tra € 45.000 e € 125.000.
La medicina difensiva è stimata in oltre € 11 miliardi annui, con impatti diretti sui budget aziendali e indiretti su efficienza e morale del personale.
Evidenze normative e giurisprudenziali
L’aggiornamento del Codice Deontologico 2025 rafforza la responsabilità dell’infermiere sulla completezza e veridicità della documentazione (Art. 31) e sulla partecipazione attiva alla gestione del rischio (Art. 42).
Le pronunce della Suprema Corte di Cassazione (2024‑2025) rimarcano che la mancanza di protocolli assistenziali validati e la carenza documentale possono configurare colpa grave aziendale, aggravando la posizione difensiva delle strutture.
Contributo operativo dell’ILF
La comparazione funzionale tra ML e ILF evidenzia complementarità: il ML si concentra sulla diagnosi del danno; l’ILF sulla qualità del dato assistenziale e sulla catena di custodia.
L’ILF opera ex ante (audit, validazione protocolli, formazione) ed ex post con ricostruzioni tecniche orientate alla prova.
Valutazione costi‑benefici
Sulla base delle stime e dei casi aziendali sintetizzati nei report, l’inserimento strutturale dell’ILF è associabile a:
- Riduzione del 15–20% delle perdite in sede di transazione stragiudiziale;
- Miglioramento del rating assicurativo e conseguente riduzione dei premi;
- Diminuzione della medicina difensiva e degli eventi avversi correlati a processi non standardizzati;
- Migliore efficienza operativa e percezione di sicurezza tra il personale.
Discussione
ILF come presidio della qualità documentale.
La documentazione infermieristica è elemento centrale nella ricostruzione dei percorsi assistenziali e nella valutazione del nesso causale.
L’ILF garantisce la coerenza narrativa, la tracciabilità e l’integrità del dato, riducendo la vulnerabilità aziendale alle contestazioni formali. Questo ruolo è cruciale con la diffusione della telemedicina e dei sistemi digitali, dove la sicurezza e la tracciabilità del dato sono essenziali.
Complementarità interdisciplinare
La distinzione tra valutazione del danno (ML) e analisi del processo (ILF) consente una difesa tecnica più articolata e credibile. L’ILF, grazie alla conoscenza diretta dei processi assistenziali, individua criticità organizzative correggibili e propone interventi preventivi, trasformando la gestione del rischio da reattiva a proattiva.
Implicazioni organizzative e gestionali
L’integrazione dell’ILF richiede scelte organizzative chiare:
- collocazione funzionale (Risk Management, Ufficio Legale, Direzione Infermieristica);
- definizione di competenze e percorsi formativi;
- riconoscimento contrattuale.
Il potenziale miglioramento del rating assicurativo e la riduzione delle perdite, giustificano l’investimento iniziale, specie in contesti con elevata incidenza di sinistri.
Limiti dello studio
Lo studio si basa su analisi secondarie e su stime tratte da report settoriali.
Mancano dati primari longitudinali che quantifichino con precisione il ROI (Return on Investment) in contesti eterogenei. Sono necessari studi empirici multicentrici per validare le stime e calibrare modelli organizzativi replicabili.
Conclusioni e raccomandazioni
L’ILF (Infermiere Legale e Forense) è una figura strategica per la governance del rischio clinico nel SSN.
La sua integrazione strutturale consente di:
- garantire la tenuta probatoria della documentazione assistenziale;
- ridurre le perdite economiche in sede transattiva;
- migliorare il rating assicurativo e la sostenibilità finanziaria;
- diminuire la medicina difensiva e aumentare la qualità delle cure.
Raccomandazioni operative
- Istituire posizioni strutturate di ILF nelle piante organiche aziendali, con collocazione in Risk Management e collegamento operativo con Ufficio Legale e Direzione Infermieristica.
- Definire percorsi formativi e linee guida nazionali per la certificazione delle competenze forensi infermieristiche.
- Integrare strumenti di Legal Tech per audit documentali e analisi predittiva del rischio.
- Promuovere studi multicentrici per quantificare il ROI e validare modelli organizzativi replicabili.
Tabella 1 — Matrice funzionale: confronto sintetico tra Medico Legale e Infermiere Legale e Forense.
|
Funzione |
Medico Legale (ML)
|
Infermiere Legale e Forense (ILF) |
|
Ambito |
Giuridico‑peritale (danno biologico) |
Clinico‑forense (processi assistenziali) |
|
Risk Management |
Valutazione retrospettiva del danno |
Analisi proattiva del nesso causale |
|
Forensic Care |
Diagnosi post‑mortem/lesioni |
Gestione vittime e preservazione prove |
|
Focus documentale |
Nesso evento‑danno permanente |
Nesso condotta‑standard di cura |

dott.ssa Miriam Smerghetto
Infermiere Legale e Forense
Resp.le Regionale APSILEF Friuli Venezia Giulia
Riferimenti
- Legge 8 marzo 2017, n. 24 (Legge Gelli‑Bianco).
- Decreti attuativi relativi alla Legge 24/2017, 2023‑2024.
- Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche, aggiornamento 2025.
- Marsh Italy. XV MedMal Report.
- MedMal Report 2024.
- Rapporto sulla sicurezza delle cure e monitoraggio degli eventi sentinella. 2025.
- Cassazione Civile, Sez. III, Sentenza n. 6382/2024.
- Cassazione Civile, Ordinanza n. 31411/2024.
- Cassazione Penale, Sez. IV, Sentenza n. 1290/2025.
- International Association of Forensic Nurses (IAFN). Forensic Nursing Scope and Standards of Practice. 4th ed. 2024.
- Lynch VA, Duval JB. Forensic Nursing Science. Elsevier; 2023.
- Cupaia C. L’infermiere legale nel sistema sanitario italiano: Evoluzione e responsabilità. Edizioni Scientifiche; 2024.