
Con deliberazione approvata in via d’urgenza, su proposta del Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Consiglio dei Ministri ha licenziato il disegno di legge collegato alla legge di bilancio 2025, recante una complessiva revisione dell’assetto delle professioni sanitarie. Il testo interviene sia sul versante formativo-ordinistico sia su quello della responsabilità professionale, delineando un nuovo quadro normativo destinato a incidere in modo significativo sulla prassi applicativa e sull’equilibrio tra tutela del paziente e protezione del professionista.
Rimodulazione del sistema formativo e ordinistico
Il Legislatore delinea un processo di aggiornamento dei percorsi di studio delle professioni sanitarie, finalizzato ad allinearli alle esigenze della sanità contemporanea e a favorire l’integrazione con le nuove tecnologie digitali e biomedicali.
L’intervento assume una duplice valenza: rafforzare l’attrattività del SSN in un contesto di progressiva difficoltà di reclutamento e garantire elevati standard qualitativi, valorizzando le competenze professionali e riconoscendo il ruolo delle diverse figure sanitarie in una logica sistemica.
La nuova disciplina della responsabilità sanitaria
Di maggiore rilievo, sul piano giuridico, è la scelta del Legislatore di rimodulare la responsabilità colposa del sanitario.
In particolare, la punibilità per omicidio colposo e lesioni personali colpose, commessi nell’esercizio della professione sanitaria, è circoscritta ai soli casi di colpa grave. Resta ferma la condizione che il sanitario si sia attenuto alle linee guida o alle buone pratiche clinico-assistenziali previste dalla legge, purché adeguate al caso concreto.
Parametri di accertamento della colpa
Il testo introduce inoltre un articolo ad hoc che individua criteri normativi cui il giudice dovrà attenersi nell’accertamento della colpa e nella valutazione del suo grado, quali: la scarsità delle risorse umane e materiali disponibili; le carenze organizzative della struttura sanitaria; la complessità della patologia del paziente.
Tali parametri, che richiamano espressamente le condizioni organizzative e sistemiche in cui il professionista opera, spostano l’attenzione dal mero comportamento individuale al contesto complessivo dell’azione sanitaria.
Profili sistematici e prospettive applicative
Il nuovo impianto si colloca nel solco della progressiva evoluzione normativa in materia di responsabilità sanitaria, muovendosi oltre la “legge Gelli-Bianco” (L. n. 24/2017) e incidendo sul delicato bilanciamento tra l’esigenza di garantire la tutela effettiva del paziente e la necessità di evitare fenomeni di medicina difensiva, i quali incidono negativamente sia sulla qualità delle cure sia sui costi complessivi del sistema sanitario.
L’esplicito riferimento a carenze strutturali e scarsità di risorse, come criteri di valutazione della colpa, segna un passaggio di rilievo: il sanitario non sarà chiamato a rispondere penalmente in situazioni in cui l’evento lesivo sia dipeso in misura prevalente da deficit organizzativi non imputabili al singolo.
Conclusioni
La riforma si presenta come un tentativo di aggiornare il quadro normativo delle professioni sanitarie a fronte delle sfide poste dalla sanità contemporanea.
Sul versante formativo, la revisione dei percorsi di studio mira a garantire una più stretta corrispondenza tra preparazione accademica e pratica clinica.
Sul piano della responsabilità, la limitazione ai soli casi di colpa grave e l’introduzione di parametri oggettivi di accertamento rappresentano scelte di forte impatto, che potranno incidere in modo significativo sull’orientamento giurisprudenziale e sulla prassi applicativa.
Resta da valutare, nel percorso parlamentare, se e in che misura tali innovazioni troveranno conferma e quale sarà il loro effettivo contributo alla realizzazione di un sistema più equo, capace di contemperare diritti dei pazienti e tutela dei professionisti.
Bibliografia
Fonti normative
Legge 8 marzo 2017, n. 24, Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie (c.d. legge Gelli-Bianco).
Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, Riordino della disciplina in materia sanitaria.
Codice penale, artt. 589 e 590 (omicidio colposo e lesioni personali colpose).
Disegno di legge collegato alla legge di bilancio 2025 (schema approvato dal Consiglio dei Ministri, agosto 2024).
Altre fonti
Cendon, P. (a cura di), La responsabilità medica, Milano, Giuffrè, 2020.
Franzoni, M., La responsabilità civile del medico e della struttura sanitaria, Torino, Giappichelli, 2019.
Ziviz, P., La responsabilità sanitaria dopo la legge Gelli-Bianco, Milano, IPSOA, 2018.
Ghirga, R., Colpa medica e linee guida: profili penalistici e civili, in Rivista Italiana di Medicina Legale, 2021, n. 3, pp. 467-492.
Giurisprudenza
Cass. pen., Sez. IV, 11 dicembre 2018 (dep. 2019), n. 8770, in materia di colpa medica e linee guida.
Cass. civ., Sez. III, 22 gennaio 2019, n. 1661, sulla natura contrattuale della responsabilità sanitaria della struttura.
Cass. pen., Sez. Un., 21 dicembre 2017, n. 8770, sul rapporto tra colpa medica e linee guida.
dott.ssa Anna Arnone – Infermiera Legale Forense Ufficio stampa e comunicazione APSILEF