Demansionamento infermieristico – condannata l’ASP di Caltanissetta a risarcire il danno

Il 9 febbraio con la Sentenza n.52/2016 il Giudice del Lavoro del Tribunale di Caltanissetta:

  • In accoglimento del ricorso, accerta e dichiara che i ricorrenti dal 2006 ad oggi, hanno svolto anche mansioni inferiori non rientranti tra quelle d’inquadramento e, per l’effetto CONDANNA l’ASP n. 2 di Caltanissetta AD ADIBIRE I RICORRENTI AI COMPITI PREVISTI PER LA QUALIFICA D’INQUADRAMENTO.

  • CONDANNA l’ASP n. 2 di Caltanissetta al RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE in favore dei ricorrenti via equitativa in una somma pari a € 1100,00 per ciascun ricorrente oltre la maggior somma di interessi e rivalutazione monetaria dal sorgere del credito al soddisfo.

  • CONDANNA l’ASP n. 2 di Caltanissetta AL PAGAMENTO DELLE SPESE DELLA LITEche si liquidano in complessive € 6000,00 per compensi, oltre al rimborso forfettario delle spese generali nella misura del 15% oltre IVA e CPA come per legge.

In considerazione della complessità della controversia riserva il deposito della motivazione nel termine di 60 giorni.

Con tali parole si conclude questa parte della vicenda giudiziaria, iniziata nel 2013, che ha visto i Colleghi Antonino Mangione (all’epoca Segretario Provinciale NurSind di Caltanissetta), Pino Faraci, Calogero Bellavia, Andolina Pasqualina, Cataldo Sferrazza e Concetta Zagarella (tutti iscritti NurSind) stanchi di anni di denunce cadute nel più totale silenzio da parte dell’Amministrazione sul problema delDEMANSIONAMENTO INFERMIERISTICO; esasperati dall’atteggiamento dilatorio del Management Aziendale e dopo aver tentato invano di sensibilizzare il responsabile della sanità Nissena, nell’incredulità generale, decisero di abbandonare la strada delle “PAROLE” e di passare ai “FATTI” chiedendo al Giudice del Lavoro di ripristinare lo STATO DI DIRITTO E IL RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO.

In questo assistiti dall’Avvocato Dedalo Pignatone legale del NurSind di Palermo e del Nursind di Trapani, dal sottoscritto come Infermiere Legale e Forense nella qualità di Consulente Tecnico di Parte; anche per me per Dedalo Pignatone il successo dell’azione legale è motivo di grande soddisfazione, frutto di un impegno di anni e della convinzione di perseguire una causa giusta. I Colleghi operavano (e operano) in completa assenza di personale di supporto vivendo in una situazione paradossale di sfruttamento e di uso improprio della Risorsa infermieristica; purtroppo si tratta di una realtà molto diffusa in tutto il territorio nazionale, di una “cattiva abitudine” dei Management aziendali i quali utilizzano le carenze come ordinario metodo di gestione delle criticità operative, e questo … non va bene affatto! Servono risposte forti ed adeguate da parte della Rappresentanza Istituzionale della Professione che incoraggino i Lavoratori a prendere l’iniziativa per mettere la parola “FINE” all’obbrobrio giuridico del demansionamento degli Infermieri. Sarà interessante conoscere, appena saranno pubblicate, le motivazioni della Sentenza in modo da commentarle e conoscere l’intimo convincimento del Giudice che lo ha portato alla decisione.

La Sentenza è una grande vittoria per tutti gli Infermieri Italiani, è una grandissima vittoria per tutti gli Infermieri Siciliani, una stupenda vittoria per gli Infermieri NurSind, ma soprattutto è una magnifica vittoria personale per questi coraggiosissimi Colleghi che ci hanno messo direttamente la faccia, agendo in difesa del proprio buon nome, del Prestigio della Categoria e nell’interesse dei loro Assistiti!

Questa Sentenza Storica è un monito per tutti gli Infermieri che subiscono l’illecito del Demansionamento, che accettano passivamente la distruzione dell’Immagine e della Dignità professionale consentendo che venga calpestato il diritto più elementare del Lavoratore che è quello di poter svolgere il ruolo, le funzioni, le attribuzioni, le attività per cui si è formato ed è stato assunto; un’azione legale a difesa del Diritto di ogni malato ad essere assistito da personale infermieristico completamente impegnato a migliorare il suo stato di salute; pianificando, gestendo e valutando l’intervento assistenziale infermieristico, coordinando le attività di personale di supporto e non sostituendosi ad esso; perché i compiti principali di ogni Infermiere sono: garantire l’efficienza del Sistema Sanitario, assicurare l’efficacia delle cure, permettere la continuità assistenziale; ogni Amministrazione avrebbe l’obbligo di mettere gli Infermieri in condizione di farlo ( di farlo bene) questo, purtroppo, in moltissimi luoghi lavoro non accade!

La Sentenza di Caltanissetta (come la precedente Sentenza del Tribunale di Cagliari della fine del 2015 e le innumerevoli Sentenze della Corte di Cassazione che sul tema del Demansionamento Infermieristico si sono accumulate negli anni) conferma senza mezzi termini che quella Infermieristica è una PROFESSIONE INTELLETTUALE e che tutti quelli che dicono e pensano il contrario … semplicemente sbagliano!

VIGILANTIBUS NON DORMIENTIBUS IURA SUCCURRUNT (Le Leggi soccorrono soltanto chi vigila e non chi dorme)

http://www.infermieristicamente.it/articolo/6155/demansionamento-infermieristico-%E2%80%93-condannata-l-asp-di-caltanissetta-a-risarcire-il-danno/

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