Contesto
Gli operatori sanitari vivono quotidianamente una duplice esposizione: da un lato la violenza fisica e verbale, dall’altro il rischio di ritorsioni quando scelgono di segnalare disfunzioni o abusi. La normativa europea e italiana ha introdotto strumenti di tutela, ma la loro applicazione resta discontinua. A livello globale, i dati dell’OMS e del CDC confermano che la violenza in sanità è un fenomeno sistemico, con impatti sulla salute mentale degli operatori e sulla sicurezza dei pazienti.
Norme e strumenti
- Europa: Direttiva (UE) 2019/1937 e D.lgs. 24/2023 hanno istituito canali sicuri di segnalazione.
- Italia: Linee guida ANAC 2025 e aggravanti penali introdotte nel 2024 rafforzano la protezione.
- USA: il False Claims Act dimostra l’efficacia di sistemi di denuncia con incentivi e protezioni.
- UK: il Francis Report e i dati del Nursing and Midwifery Council evidenziano l’importanza di valorizzare le segnalazioni interne.
Evidenze scientifiche
Le ricerche confermano la gravità del fenomeno e l’urgenza di protocolli integrati:
- OMS (2022): oltre il 62% degli operatori sanitari ha subito episodi di violenza; il 58% abusi verbali, il 33% minacce, il 12% molestie sessuali.
- CDC (2024): la violenza sul lavoro compromette la salute mentale degli operatori e la sicurezza dei pazienti.
- Transparency International (2024): i sistemi di whistleblowing rafforzano la trasparenza e riducono la corruzione, anche in ambito sanitario.
- Francis Report (UK, 2013): dimostra come la mancata valorizzazione delle segnalazioni abbia portato a fallimenti sistemici.
- NMC (UK, 2023‑24): 149 segnalazioni di whistleblowing hanno generato 225 azioni correttive.
- False Claims Act (USA, 2024): oltre 2,9 miliardi USD recuperati, di cui 1,7 miliardi nel settore sanitario.
Analisi comparata
Paese/Organizzazione | Strumento normativo | Risultati | Criticità |
Italia/UE | Direttiva 2019/1937, D.lgs. 24/2023 | Canali interni sicuri | Applicazione disomogenea |
USA | False Claims Act | Recupero fondi, protezione whistleblower | Elevata pressione legale |
UK | Francis Report, NMC | Rafforzamento segnalazioni | Persistente paura di ritorsioni |
OMS/OECD | Linee guida globali | Standardizzazione | Mancanza di enforcement vincolante |
Whistleblowing
Il whistleblowing[1] è un meccanismo di segnalazione interna o esterna che consente a professionisti e cittadini di denunciare violazioni, abusi o irregolarità. In sanità, assume un valore particolare perché:
- Tutela la sicurezza dei pazienti: segnalare pratiche scorrette o violente previene danni clinici.
- Protegge gli operatori: garantisce che chi denuncia non subisca ritorsioni.
- Rafforza la trasparenza organizzativa: riduce fenomeni di corruzione, abuso di potere e inefficienza.
- Favorisce la giustizia sociale: la denuncia diventa atto di responsabilità collettiva.
[1] https://www.anticorruzione.it/-/whistleblowing
Tipologie di canali
- Interni: gestiti dall’ente sanitario, con garanzie di riservatezza.
- Esterni: affidati ad autorità indipendenti (ANAC in Italia).
- Anonimi: consentono di segnalare senza rivelare l’identità, riducendo il rischio di ritorsioni.
Criticità
- Paura di ritorsioni e isolamento.
- Mancanza di fiducia nei sistemi di segnalazione.
- Applicazione disomogenea delle normative.
Opportunità
- Creazione di culture organizzative positive, dove la segnalazione è vista come contributo e non come tradimento.
- Integrazione con protocolli anti‑violenza, per proteggere chi denuncia aggressioni.
Ruolo dell’infermiere legale forense come garante della correttezza documentale e della protezione giuridica.
L’infermiere legale forense
Questa figura professionale rappresenta un ponte tra clinica e diritto:
- Documenta e valida prove.
- Media tra operatori e istituzioni.
- Garantisce la conformità dei protocolli di whistleblowing.
- Forma il personale sanitario su aspetti giuridici e forensi.
- Offre tutela medico‑legale e psicologica alle vittime.
Dimensione etica e filosofica
La protezione dei segnalanti non è solo un obbligo normativo, ma un imperativo morale.
- Aristotele: la denuncia come esercizio di phronesis[1], prudenza orientata al bene comune.
- Gilligan e Tronto: l’etica della cura come reciprocità, dove chi cura deve essere protetto.
- Butler e Ricoeur: il corpo del sanitario come simbolo di vulnerabilità e dignità.
- Foucault: il whistleblower come parresiasta[2], testimone della verità.
- Jonas[3]: responsabilità verso le generazioni future.
- Habermas: la segnalazione come voce critica che mantiene viva la democrazia sanitaria.
[1] Aristotele, Etica Nicomachea
[2] M. Foucault, Il governo di sé e degli altri.
[3] Hans Jonas Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica
Prospettive future
- Standardizzazione internazionale
Creare linee guida globali che uniformino i protocolli di protezione dei segnalanti e di prevenzione della violenza in sanità, con indicatori minimi universali e benchmark comparabili.
- Studi multicentrici e validazione empirica
Promuovere ricerche multicentriche che valutino l’efficacia dei protocolli anti‑violenza e dei sistemi di whistleblowing, includendo indicatori su salute mentale, riduzione degli episodi e fiducia organizzativa.
- Innovazione tecnologica
Digitalizzare i canali di segnalazione con strumenti sicuri (blockchain, piattaforme dedicate), integrando chatbot giuridici, dashboard di monitoraggio e alert automatici.
- Supervisione psicologica e benessere degli operatori
Ogni segnalazione o episodio di violenza deve attivare un percorso di supporto psicologico strutturato, con follow‑up obbligatori per prevenire burnout e isolamento.
- Riconoscimento istituzionale dell’infermiere legale forense
Questa figura deve essere istituzionalizzata come pilastro operativo e culturale, con funzioni di coordinamento, validazione giuridica e formazione continua.
- Dimensione etico‑politica
La protezione dei segnalanti è un atto di giustizia e democrazia. Il whistleblowing diventa strumento di cittadinanza attiva e di rigenerazione culturale, capace di rafforzare la fiducia collettiva.
Conclusione
La denuncia non deve essere un gesto isolato, ma un diritto protetto e un dovere condiviso. Trasformare il whistleblowing in protezione significa costruire una sanità più giusta, resiliente e umana. L’infermiere legale forense emerge come garante di legalità e custode della dignità professionale, rendendo possibile una vera democrazia sanitaria globale.

dott.ssa Miriam Smerghetto
Infermiere Legale e Forense
Responsabile APSILEF regione Friuli Venezia Giulia
Bibliografia e Normativa
Normative italiane ed europee
- Direttiva (UE) 2019/1937, Parlamento Europeo e Consiglio.
- Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24 (Italia).
- Linee guida ANAC n. 1/2025.
- Decreto‑Legge 1° ottobre 2024, n. 137; Legge 18 novembre 2024, n. 171.
- Ministero della Salute (2025). Documenti di indirizzo su whistleblowing e sicurezza degli operatori sanitari.
Evidenze scientifiche e rapporti istituzionali
- World Health Organization (2022). Preventing violence against health workers.
- WHO (2024). Attacks on Health Care Initiative.
- Centers for Disease Control and Prevention (CDC, 2024). Workplace Violence in Healthcare Settings.
- Transparency International (2024). Whistleblowing Report.
- OECD (2016, aggiornamenti 2025). Committing to Effective Whistleblower Protection.
- United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC, 2019). Resource Guide on Good Practices in the Protection of Reporting Persons.
- Francis Report (UK, 2013). Mid Staffordshire NHS Foundation Trust Public Inquiry.
- Nursing and Midwifery Council (UK, 2023‑24). Annual Whistleblowing Report.
- U.S. Department of Justice (2024). False Claims Act Settlements.
- Safeguarding Health in Conflict Coalition (2025). Annual Report on Attacks against Healthcare.