Ambito di pratica dell’Ostetrica/o Legale Forense: una revisione integrativa

Quando si valutano il livello di salute dei paesi e l’efficienza dei servizi sanitari, si evince che la differenza più importante tra paesi in via di sviluppo e paesi sviluppati riguarda la “salute materna e infantile”. In considerazione del profilo professionale, del codice deontologico e dell’ordinamento didattico inerente alla formazione base e post base, l’ostetrica/o è senza dubbio la professionista sanitaria d’eccellenza con autonomia responsabilità e campo proprio di competenza e conoscenza in ambito materno neonatale e ginecologico.

Dall’ultima analisi quali-quantitativa inerente alle richieste di risarcimento danni a cui hanno aderito 87 Aziende Sanitarie appartenenti a 12 regioni italiane, pubblicata nel XV report MedMal[1], l’area Ortopedica e traumatologica ha l’incidenza maggiore sul totale dei sinistri, seguita da PS, Chirurgia generale e Ostetricia e Ginecologia.

Gli errori da parto risultano essere la prima fonte di rischio con il 36.5% sul totale dei sinistri denunciati. Nell’interpretazione di questo dato però si può ipotizzare che la percentuale sia sottostimata poiché talvolta gli errori da parto (es. danno cagionato in occasione di taglio cesareo) possono essere classificati come errori chirurgici.

Le Ostetriche sono spesso le prime professioniste che si trovano ad affrontare contenziosi medico- legali considerando il campo proprio di responsabilità e competenza. Infatti, le aree assistenziali all’interno delle quali l’Ostetrica/o può esercitare la propria attività nel rispetto dell’autonomia professionale riconosciuta a livello normativo-giuridico e nell’ottica di co-responsabilità /lavoro d’equipe rientrano nello specifico delle scienze assistenziali ostetrico-ginecologiche-neonatali oltre che prevenzione-promozione -educazione e sensibilizzazione alla salute per l’intera comunità.

Nella maggior parte dei casi va inoltre attenzionato quanto le ostetriche siano le prime professioniste con cui le donne/coppie instaurano una relazione di cura; successivamente tale relazione si amplia ai caregivers/familiari/stakeholders; sono inoltre le prime a toccare la documentazione sanitaria in possesso alla persona in cura e relativi effetti personali ( indumenti/ rimozione gioielli se presenti in caso di taglio cesareo urgente) oltre che prelievi ematochimici/campioni di laboratorio e ciò, qualora non vi sia un’adeguata formazione, le potrebbe rendere professioniste più vulnerabili all’esposizione di rischi relativi a raccolta/conservazione prove-campioni nei casi per esempio di violenza sessuale.

L’Ostetrica Legale Forense, quale nuova area di competenza, è la professionista che può creare un ponte tra la parte normativo-giuridica e il diritto alla cura oltre che svolgere un ruolo cruciale e importante nello stabilire un collegamento tra le necessità legali forensi e il profilo ostetrico convenuto/imputato.

È necessario diffondere tale sapere e tale formazione affinché il sistema giudiziario italiano, non solo percepisca e accetti la necessità di inserire le Ostetriche Legali Forensi parte attiva in qualità di CTP-CTU nei contenziosi medico legali e ne promuova la competenza.

Nel 2019 sul Journal of Midwifery Reproductive Health è stata pubblicata una revisione integrativa (Taghizadeh et al.[2]) con lo scopo di analizzare gli ambiti pratico-assistenziali dell’ostetricia forense.

Ai fini dello studio, è stata condotta una ricerca ampia e approfondita utilizzando banche dati quali IAFN, Ovid, Scopus, CINHAL, Web of Science, PubMed, Science Direct, nonché testi di medicina legale. La ricerca è stata effettuata utilizzando le seguenti parole chiave: “Ostetricia”, “Medicina legale”, “Infermieristica forense”, “Problemi legali correlati alla gravidanza”, “Parto e postpartum”, “Violenza sessuale”, “Violenza domestica”, “Abuso sui minori” e “Responsabilità medica”. Non è stato considerato alcun limite temporale di pubblicazione per la ricerca degli articoli, poiché l’obiettivo era raggiungere il massimo numero di risultati.

Nel processo di revisione sono stati inclusi tutti i tipi di pubblicazioni pertinenti, tra cui articoli originali, revisioni, documenti concettuali, standard, linee guida e testi giuridici in lingua inglese e persiana.

La revisione degli articoli si è concentrata nell’analizzare il ruolo attivo dell’ostetrica legale forense nei contenziosi e le prestazioni ad esse riconosciute. I titoli e gli abstract di 11.247 articoli sono stati sottoposti a screening indipendenti per verificarne la pertinenza da parte di tre ricercatori, utilizzando il software EndNote.

Successivamente, le versioni full-text degli articoli selezionati, sono state studiate e sottoposte a screening. Infine, un totale di 43 articoli è stato incluso nella revisione a seguito di una consensus conference.

Gli esperti revisori erano in totale 22 docenti e professori universitari di salute riproduttiva, giurisprudenza, ostetricia e medicina legale. Lo studio è stato approvato dal Comitato Etico dell’Università di Scienze Mediche di Teheran, Iran (IR.TUMS.REC.1395.2630).

La revisione degli articoli inclusi ha portato l’individuazione di quattro macroaree riguardanti il campo proprio di attività e competenza dell’ostetrica legale e forense oltre che evincere quanto, in tutti gli ambiti definiti, tali professioniste possano facilitare l’appropriatezza nell’erogazione di servizi clinico-assistenziali integrati e dare risposta a questioni medico legali.

Gli items risultano così definiti:

–    Gravidanza-parto-post parto e puerperio

–    Violenza contro donne e bambini,

–    Aspetti di negligenza nella professione ostetrica

–    Promozione della professionalità legale forense in ambito di ricerca e formazione

Dalla revisione emerge che l’ambito che trova maggior riscontro della competenza sia giuridica dell’ostetrica legale e forense che assistenziale, in molti paesi sia dell’UE che extra UE, è la gestione della violenza contro donne e bambini.

Come precedentemente evidenziato, l’ambito ostetrico-ginecologico rientra nei primi posti per la gestione di contenziosi medico legali (morte materna, morte neonatale, lesioni durante il parto, violenza ostetrica, ecc.).

In uno studio qualitativo, Robertson e Thomson (2014)[3] hanno condotto un’indagine qualitativa su 2392 Direttori di Struttura/Responsabili dei servizi Materno Infantili, concludendo quanto una maggiore consapevolezza da parte degli operatori in merito a procedimenti legali, ridurrebbe la possibilità che si instauri un contenzioso.

Riportando le conclusioni della revisione di Taghizadeh et al., le Ostetriche Forensi potrebbero aiutare efficacemente le donne/coppie a fronteggiare i casi di malasanità, svolgendo ruoli quali consulenza e supervisionando il processo di compilazione e conservazione accurata e appropriata della documentazione sanitaria oltre che la gestione del rischio clinico migliorando l’outcame di cura.

Ne deriva quanto sia di estrema importanza implementare la conoscenza e diffusione dell’Ostetrica Legale Forense mediante progetti di ricerca collaborativa e l’introduzione nei corsi di laurea di un programma d’insegnamento dedicato oltre che inserimento nelle Aziende del SSN di specifica collocazione in ambito di accreditamento, qualità e rischio clinico con valorizzazione economica riconosciuta.


[1] MedMal Report Marsh XV edizione

[2] Taghizadeh et al.”Scope of Practice of Forensic Midwifery: an integrative review” -2019 JMR

[3] Robertson et al.” A  phenomenological study of effects of clinical negligence litigation on midwives in England: the personal perspective”Midwifery 2014

Bibliografia

  • Begley CM. Nursing and midwifery in Ireland: rising to the challenge of a changing health service. Nursing & Health Sciences. 2008; 10(1):1-3.
  • Fullerton JT, Thompson JB, Severino R. The international confederation of midwives essential competencies for basic midwifery practice. An update study: 2009-2010. Midwifery. 2011; 27(4):399-408.
  • Kishen M, Stedman Y. The role of advanced nurse practitioners in the availability of abortion services. Best Practice & Research Clinical Obstetrics & Gynaecology. 2010; 24(5):569-578.
  • Midwifery. Britannica. Available at: URL: https://global.britannica.com/topic/midwifery; 2017.
  • Ministry of Health. Master of midwifery curiculom (forensic midwifery). Tehran: Ministry of Health; 2010.
  • Ryley N, Middleton C. Framework for advanced nursing, midwifery and allied health professional practice in Wales: the implementation process. Journal of Nursing Management. 2016; 24(1)
  • Shariati M. History, ethic and ruls of midwifery and forensic medicine. Tehran: Shahr Firoozeh Publisher; 2014. P. 176.
  • Smith R, Leap N, Homer C. Advanced midwifery practice or advancing midwifery practice? Women and Birth. 2010; 23(3):117-120.
  • World Health Organization. Preventing intimate partner and sexual violence against women: taking action and generating evidence. Geneva: World Health Organization; 2010.

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