Violenza Ostetrica: il Portogallo si dota di una normativa

Dott.ssa Eleonora Maria Donadio, Infermiera Legale Forense, Legal Consulting and Quality APSILEF, Resp. APSILEF Emilia-Romagna

Lei n. 33/2025 de 31 de Março

Promove os direitos na gravidez e no parto e altera a Lei n.º 15/2014, de 21 de Março

Cosi è rubricata la legge che il Portogallo ha approvato contro la cosiddetta “violenza ostetrica”, diventando il primo tra i Paesi Europei a dotarsi di una specifica normativa in materia.

La legge prevede, innanzitutto, l’obbligo di rispettare il piano di nascita predisposto dalla persona gestante: eventuali deviazioni da tale piano dovranno essere motivate e debitamente registrate dal personale sanitario. Inoltre, le strutture sanitarie che prestano assistenza al parto e alla nascita sono tenute a esporre manifesti informativi relativi al regime di tutela previsto nelle diverse fasi del percorso riproduttivo — dalla fase pre-concezionale alla procreazione medicalmente assistita, dalla gravidanza al parto, fino al puerperio — includendo indicazioni precise sugli enti competenti a ricevere eventuali segnalazioni di episodi di violenza ostetrica (articolo 6).

Tra le misure introdotte dalla Legge n. 33/2025

  • gli obblighi di registrazione motivata degli interventi clinici durante il parto (art. 7)
  • il divieto di episiotomie routinarie, con relative sanzioni per strutture e personale sanitario (art. 8)
  • la redazione annuale di un rapporto sull’assistenza al parto, affidata alla Commissione Multidisciplinare per i Diritti in Gravidanza e Parto, che cura anche le campagne informative e di sensibilizzazione (artt. 9–10)
  • obblighi in materia di educazione e formazione: le istituzioni di istruzione superiore che si occupano della formazione in ambito sanitario e nelle politiche sociali devono integrare nei propri percorsi curriculari e formativi contenuti sui diritti umani, intanto che il Ministero dell’Istruzione è incaricato di includere, nei programmi di educazione sessuale, informazioni sulla violenza ostetrica, (articolo 3-4).

Al seguente link il testo della legge n. 33/2025 del 31 marzo 2025

Promove os direitos na gravidez e no parto e altera a Lei n.º 15/2014, de 21 de março

https://diariodarepublica.pt/dr/en/detail/act/33-2025-913048477

Al seguente link il Rapporto di Dubravka Šimonović,

Rapporto della Relatrice Speciale del Consiglio dei diritti umani, «sulla violenza contro le donne, le sue cause e le sue conseguenze in relazione all’approccio basato sui diritti umani nell’ambito del maltrattamento e della violenza contro le donne nei servizi di salute riproduttiva con particolare riferimento al parto e alla violenza ostetrica» (2019), trasmesso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a valle di una intensa attività di studio, raccolta di dati e confronto con gli esperti, colloca senza riserve la violenza ostetrica tra le offese ai diritti umani, «come parte di un insieme di violazioni che vengono realizzate nel contesto più vasto dell’ineguaglianza strutturale, della discriminazione e del patriarcato». https://www.ohchr.org/sites/default/files/Documents/Issues/Women/SR/A_74_137_ITALIAN.pdf

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