Empowerment e Sicurezza delle Cure: Il Ruolo dei Professionisti Sanitari tra Responsabilità e Gestione del Rischio

Negli ultimi anni, l’empowerment del paziente si è affermato come pilastro fondamentale per la sicurezza delle cure, ridefinendo il ruolo del cittadino da fruitore passivo a partner attivo dell’assistenza.
In questa prospettiva, i professionisti sanitari sono chiamati a svolgere un ruolo chiave non solo nella cura clinica, ma anche nella costruzione di una relazione terapeutica basata su fiducia, ascolto e corresponsabilità.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l’empowerment come “il processo attraverso il quale le persone acquisiscono un maggiore controllo sulle decisioni e azioni che influenzano la propria salute” (1). Questo principio applicato al contesto clinico comporta un’estensione della responsabilità professionale, la quale va ben oltre la dimensione tecnico-prestazionale, includendo la capacità di informare, coinvolgere e formare il paziente (2).

In tale contesto si inserisce la legge n.24/2017 (cd. legge Gelli-Bianco), che ha sancito la sicurezza delle cure come parte integrante del diritto alla salute, promuovendo l’adozione di modelli organizzativi per la gestione del rischio clinico (3). La legge prevede, tra l’altro, che le strutture sanitarie adottino misure di formazione e informazione rivolte anche ai pazienti, rendendoli parte attiva della prevenzione degli eventi avversi (3).

L’empowerment del paziente diventa così un elemento strategico nella gestione del rischio, nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (ICA) e della resistenza antimicrobica (AMR). La letteratura scientifica dimostra che pazienti consapevoli e coinvolti adottano comportamenti più sicuri, migliorano l’aderenza terapeutica e collaborano nell’uso appropriato degli antibiotici (4)(5).

Numerosi studi (6)(7) confermano che l’inclusione dei pazienti nei programmi di antimicrobial stewardship e nei comitati di sicurezza, contribuisce a ridurre errori, a migliorare la comunicazione e a rafforzare l’alleanza terapeutica. In particolare, l’esperienza del NHS (National Health Service) scozzese con la campagna “It’s OK to Ask”, ha mostrato un miglioramento della compliance igienica degli operatori fino al 25% (8), mentre il progetto europeo PROHIBIT ha evidenziato il valore della co-creazione di materiali educativi con i pazienti (9).

Per i professionisti sanitari, questo implica un cambio di paradigma: non solo erogatori di prestazioni, ma anche facilitatori della partecipazione. Le competenze comunicative, l’alfabetizzazione sanitaria e l’approccio centrato sulla persona diventano strumenti fondamentali per la sicurezza delle cure e la riduzione degli eventi avversi (10)(11).

Inoltre, l’empowerment consente di rafforzare il principio della responsabilità condivisa promosso anche dalle linee guida internazionali dell’OMS (1)(2) e dal Global Patient Safety Action Plan 2021–2030, che identifica il coinvolgimento del paziente come leva strategica per la resilienza dei sistemi sanitari (2).

Conclusioni

L’empowerment non è solo un’opportunità, ma un’esigenza normativa ed etica. La legge n.24/2017 impone un approccio integrato alla sicurezza, in cui la partecipazione attiva di pazienti, familiari e caregiver, si configura come parte della strategia di gestione del rischio e come forma evoluta di responsabilità professionale. Promuovere una cultura della corresponsabilità consente di costruire un sistema sanitario più sicuro, sostenibile e umano.

dott.ssa Lucilla Nozzoli – Infermiera Legale e Forense, socia APSILEF

Bibliografia

  1. World Health Organization. Patient Safety: Making Health Care Safer. Geneva: WHO; 2006.
  2. World Health Organization. Global Patient Safety Action Plan 2021–2030. Geneva: WHO; 2021.
  3. Legge 8 marzo 2017, n. 24. Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. G.U. n.64 del 17-03-2017.
  4. Huttner B., Harbarth S. Antimicrobial stewardship and patient engagement: Lessons from global experience. Clin Microbiol Infect. 2022;28(5):653–659.
  5. Donskey CJ. Empowering patients to prevent healthcare-associated infections. Am J Infect Control. 2023.
  6. McGuckin M, Waterman R, Shubin A. Patient education model for increasing hand hygiene compliance. Am J Infect Control. 2011;39(8):718–722.
  7. Longtin Y, et al. Patient participation: Current knowledge and applicability to patient safety. Mayo Clin Proc. 2010;85(1):53–62.
  8. World Health Organization. Patients for Patient Safety: Partnerships for Safer Health Care. Geneva: WHO; 2013.
  9. Clavel F, Leroy S, Legros S, et al. Patient empowerment and infection prevention: A European hospital experience. J Hosp Infect. 2022;124:37–45.
  10. Vincent C., Amalberti R. Safer Healthcare: Strategies for the Real World. Cham: Springer; 2016.
  11. Hammoud S, et al. Patient education on infection control: A systematic review. Am J Infect Control. 2020.

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