APSILEF richiama le istituzioni e la politica al rispetto dei limiti giuridici della delega assistenziale e alla centralità della competenza infermieristica quale presidio di sicurezza e responsabilità.

Competenza infermieristica e posizione di garanzia
Nel contesto dell’attuale sistema sanitario, caratterizzato da un’elevata complessità assistenziale e da una crescente pressione organizzativa, APSILEF ribadisce un principio giuridicamente rilevante e non derogabile: la competenza infermieristica costituisce un presidio essenziale di sicurezza del paziente e il fondamento della posizione di garanzia attribuita all’infermiere dall’ordinamento.
L’esercizio della professione infermieristica non si esaurisce nell’esecuzione di attività, ma si sostanzia in un ruolo autonomo di valutazione clinica, pianificazione assistenziale e governo del rischio, con responsabilità dirette sotto il profilo civile, penale e disciplinare.
Delega assistenziale e criticità giuridiche
La progressiva introduzione di figure di supporto prive di un profilo normativo chiaro e uniforme, come quelle dell’assistente infermiere, determina l’emersione di criticità giuridiche rilevanti, generando ambiti di indeterminatezza delle responsabilità che espongono i professionisti e le organizzazioni sanitarie a un significativo rischio forense.
La delega assistenziale, in assenza di:
- competenze formalmente certificate,
- attribuzioni definite per legge o per atto regolamentare,
- condizioni organizzative idonee a garantire una supervisione effettiva e continuativa,
non può essere considerata giuridicamente legittima. In tali circostanze, essa configura un fattore di rischio clinico e può tradursi in un ampliamento improprio della responsabilità dell’infermiere delegante, chiamato a rispondere di eventi avversi nonostante l’assenza di un effettivo potere di controllo.
Valutazione clinica infermieristica: atto indelegabile
APSILEF richiama con forza le istituzioni sanitarie, le direzioni strategiche e la politica al rispetto di un principio cardine: la valutazione clinica infermieristica è un atto NON DELEGABILE, in quanto espressione diretta della competenza professionale e presupposto imprescindibile della posizione di garanzia.
Qualsiasi modello organizzativo che, direttamente o indirettamente, comprometta la possibilità per l’Infermiere di esercitare tale funzione espone il sistema a profili di responsabilità organizzativa e mina il diritto del paziente a cure sicure, appropriate e conformi alle migliori evidenze professionali.
Responsabilità organizzativa e sicurezza delle cure
La sicurezza del paziente non può essere affidata a soluzioni emergenziali o a surrogazioni di personale prive di adeguato inquadramento normativo. Essa richiede:
- competenze professionali certificate,
- responsabilità chiaramente attribuite,
- assetti organizzativi coerenti con il quadro normativo vigente.
In assenza di tali presupposti, il rischio non è solo clinico, ma anche giuridico e sistemico, con potenziali ricadute in termini di contenzioso, responsabilità erariale e perdita di affidabilità dell’organizzazione sanitaria.
La posizione di APSILEF
Difendere la competenza infermieristica significa tutelare il paziente, proteggere il professionista e garantire la tenuta giuridica del sistema sanitario.
APSILEF assume questo impegno con determinazione, nella consapevolezza che la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle cure dipendono dalla capacità delle istituzioni di riconoscere, sostenere e valorizzare la professionalità infermieristica nel rispetto dei principi di legalità, responsabilità e sicurezza.

Dott.ssa Miriam Smerghetto
Infermiera Legale Forense
Responsabile APSILEF Friuli Venezia Giulia