Vale la pena essere intonati?

Indubbiamente quando una voce si leva dal coro viene notata…non per questo è da intendersi “stonata”….in tal senso l’APSILEF non può anzi deve far sentire la sua voce.

Non può assistere all’ennesima volta faccia a discapito delle competenze specialistiche, non è un discorso campanilistico o di tornaconto associativo, è una posizione di principio da difendere poiché se indifesa viene minata alle fondamenta la serietà dell’intero impianto della formazione post base di primo e secondo livello.

Assistiamo da anni alla costante e perpetuata disattesa della normativa che regolamenta il settore, vediamo le competenze specialistiche acquisite sacrificate per l’interesse di pochi (o meglio l’interesse di altre categorie professionali), e dobbiamo anche sentirci in difetto se ci permettiamo di argomentare ed esternare il nostro disappunto. Lo stile che ci contraddistingue è quello di non essere diffamatori, essere chiari nelle posizioni e portarle avanti nelle sedi opportune. Non cerchiamo il clamore mediatico ma solo il riconoscimento di principi (estensibili a tutti e per i quali tutti dovrebbero far sentire la propria voce) …levare la nostra voce dal quel coro pronto a sentirsi sdegnato (solo per poche ore o massimo giorni) ma che non rimane fermo nelle proprie posizioni (forte della serietà e determinazione che ci ha contraddistinto e continuerà a farlo in futuro). Non possiamo avere due facce come la regina di cuori, occorre prendere posizione e non rinegoziare in base alle correnti più o meno convenienti del momento.

Vi è meraviglia e in determinati contesti stupori per la reazione avuta ad un accordo che oltre a non trovare razionale, pregiudica e dequalifica professionalità che credono nella necessità di creare specifici percorsi formativi in ambito legale e forense.

L’aspetto che più ci mortifica e gratifica allo stesso tempo è rappresentato dal fatto che, proprio il nostro vertice professionale ci ha invogliato (43/2006, Linee Guida Master) ad intraprendere percorsi di formazione post-base propedeutici per un rafforzamento delle competenze avanzate.

Per di più alcuni ex collegi ipasvi, in passato hanno investito molto, in collaborazione con associazioni di settore come INFOLEF, sul tema della formazione giuridica degli infermieri, come da verbali resi pubblici dallo stesso ordine.

La Laurea Magistrale, d’altro canto, ha un cammino completamente diverso, vitale certamente per l’economia sanitaria, ma di supporto e integrazione rispetto alle competenze avanzate e specialistiche tanto da rappresentarne l’organo governativo; il tutto però con una visione appunto manageriale, non certamente clinica.

Le argomentazioni diffuse da apsilef, non sono frutto di campagne propagandistiche, fine a sé stesse; tutt’altro. Esse rappresentano un modus operandi tipico di chi si occupa di questioni legali e non solo. L’obiettivo non si qualifica come “linciaggio mediatico”, come qualcuno vuole far credere, pur di attirare, con certa malizia, l’attenzione dei lettori.

APSILEF è sempre stata in buoni rapporti con la Federazione; il fatto di “uscire dal coro” sostenendo posizioni diverse, non significa essere stonati.

 

Ufficio Stampa APSILEF.

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