statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE PROFESSIONI SANITARIE ITALIANE LEGALI E FORENSI

Art. 1
Costituzione, denominazione e sede.

È costituita, ai sensi della Legge 7/12/2000, n. 383 e nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, l’associazione di promozione sociale, indipendente, apolitica, apartitica, asindacale, aconfessionale, che rifiuta limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati, denominata “Associazione Professioni Sanitarie Italiane Legali e Forensi”, con acronimo “APSILEF”, con sede legale in Adria (RO), via De’ Ronconi n. 4, di seguito in breve “Associazione”.

Art. 2
Durata ed ambito di attività

L’Associazione ha durata illimitata e svolge le peculiari attività in ambito nazionale ed internazionale.

Art. 3
Oggetto sociale

L’Associazione persegue le seguenti attività:

  • sviluppa l’associazionismo ed il volontariato delle professioni sanitarie legali e forensi;
  • promuove la preparazione dei professionisti sanitari legali e forensi;
  • promuove l’aggiornamento e la qualificazione dei professionisti sanitari legali e forensi associati;
  • promuove e favorisce l’educazione e la formazione dei professionisti sanitari legali e forensi in generale;
  • promuove e favorisce la realizzazione di ogni tipo di iniziativa intesa alla diffusione delle professioni sanitarie legali e forensi;
  • organizza e realizza congressi, manifestazioni, raduni, concorsi e premi intesi ad incentivare la diffusione della cultura delle professioni sanitarie legali e forensi;
  • partecipa a congressi, manifestazioni, raduni, concorsi e premi sia in Italia che all’estero;
  • collabora con enti pubblici e privati, altre associazioni, con concorsi, cooperative, organismi nazionali e internazionali che perseguono scopi e finalità affini ai propri;
  • effettua ogni altro servizio idoneo al raggiungimento degli scopi statutari;
  • promuove iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale;
  • cura l’edizione di stampe periodiche;
  • potrà aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi;
  • collabora con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.

Art. 4
Scopi

Gli scopi dell’Associazione sono:

  • svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della liberta e dignità degli associati e, in particolare promuovere e tutelare la cultura legale e forense di tutte le professioni sanitarie italiane in ambito professionale, scientifico, socio‐sanitario e legislativo;
  • tenuta del registro di tutti i professionisti sanitari in possesso della specializzazione nella materia legale e forense;
  • fare da garante presso enti e/o istituzioni delle competenze dei soci ordinari iscritti al registro delle Professioni Sanitarie Legali e Forensi;
  • promuovere e coadiuvare apertura albo specifico per le professioni sanitarie legali e forensi presso i tribunali;
  • rappresentare e sostenere i professionisti sanitari legali e forensi presso enti, istituzioni e altre associazioni italiane e/o estere;
  • fornire consulenza in ambito sanitario legale e forense.

Art. 5
Rappresentanza legale – tutela degli interessi sociali e collettivi

La rappresentanza legale dell’Associazione a tutti gli effetti, nei confronti di terzi ed in giudizio, e attribuita al Presidente.

L’Associazione e legittimata a:

  1. promuovere azioni giurisdizionali e ad intervenire nei giudizi promossi da terzi, a tutela dell’interesse dell’Associazione;
  2. intervenire in giudizi civili e penali per il risarcimento dei danni derivanti dalla lesione di interessi collettivi concernenti le finalità generali perseguite dall’Associazione;
  3. ricorrere in sede di giurisdizione amministrativa per l’annullamento di atti illegittimi lesivi degli interessi collettivi relativi alle finalità di cui alla lettera b);
  4. intervenire nei procedimenti amministrativi ai sensi dell’articolo 9 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Art. 6
Assenza di fini di lucro

L’Associazione e costituita al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della liberta e dignità degli associati.

I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

I soci non hanno diritto ad alcuna remunerazione, sotto qualsiasi forma. Sono gratuite le prestazioni personali, spontanee, volontarie dei propri aderenti. Ai soci compete il rimborso delle spese, debitamente documentate, sostenute in nome e per conto dell’Associazione o per l’assolvimento di specifici incarichi, sempre preventivamente ratificati dal Consiglio Direttivo Nazionale e per i quali sia stato conseguentemente conferito specifico mandato a firma del Presidente. L’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali.

Ai liberi professionisti esterni, consulenti, esperti, etc., saranno liquidate le rispettive competenze dovute per l’assolvimento di specifici incarichi preventivamente ratificati dal Consiglio Direttivo Nazionale e per i quali sia stato conferito specifico mandato a firma del Presidente.

Art. 7
Norme sull’ordinamento interno

Le norme sull’ordinamento interno sono ispirate a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con elettività delle cariche sociali.

Art. 8
Patrimonio – risorse economiche

Il Patrimonio dell’Associazione e costituito da ogni bene mobile o immobile di cui l’Associazione e o diviene titolare per acquisizione a qualsiasi titolo o ragione, lascito o donazione.

Il Patrimonio e indivisibile.

L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

  • entrate tenute nel fondo comune e conseguite da:
  • quote associative annuali dei soci ordinari e soci sostenitori;
  • contributi volontari dei soci e/o di aderenti e simpatizzanti;
  • contributi straordinari dei soci e/o di aderenti e simpatizzanti, comunque a carattere volontario, sollecitati dal Consiglio Direttivo Nazionale in relazione a particolari iniziative che richiedono disponibilità eccedenti quelle del rendiconto annuale economico e finanziario;
  • contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  • contributi, erogazioni effettuate a fondo perduto da istituti di credito e/o da altri enti e Società in genere;
  • contributi, oblazioni, erogazioni liberali in denaro o in natura effettuate da persone fisiche e/o giuridiche sia pubbliche che private, devolute per il perseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione, con l’esclusione di finanziamenti che configurino conflitto di interesse con il Sistema Sanitario Nazionale, anche se forniti attraverso soggetti collegati;
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi, ovvero fondi assicurati attraverso occasionali raccolte pubbliche concomitanti con ricorrenze, campagne di sensibilizzazione, celebrazioni;
  • interessi percepiti da istituti di credito o da altre istituzioni finanziarie presso le quali sia depositato il numerario dell’Associazione;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi;
  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
  • Beni mobili e immobili acquisiti a qualsiasi titolo;
  • Eventuali fondi di riserva costituti con le eccedenze dell’esercizio sociale risultante dal rendiconto economico e finanziario.

Le attività ECM sono finanziate attraverso l’autofinanziamento ed i contributi e/o donazioni degli associati e/o di enti pubblici e/o privati, ivi compresi i contributi e/o donazioni delle industrie farmaceutiche e di dispositivi medici, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla commissione nazionale per la formazione continua.

Art. 9
Utili o avanzi di gestione

È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali, con l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste e/o delle altre eventuali ad esse direttamente connesse.

Nessun riparto di redditi e di avanzi di gestione comunque denominati nonché fondi, riserve o capitale può essere effettuato anche in modo indiretto a favore degli associati, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. Qualsiasi somma di danaro derivante dall’impiego del fondo comune o dallo svolgimento di attività sociali e non assorbita da eventuali spese gestionali o di finanziamento delle iniziative, e destinata all’incremento del fondo comune.

Art. 10
Scioglimento, modalità e devoluzione del patrimonio

Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’ Assemblea Straordinaria dei Soci (in prima convocazione con la presenza di 2/3 dei soci e con il voto favorevole di 2/3 dei soci presenti; in seconda convocazione con il voto favorevole della meta più uno degli associati presenti).

In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, e obbligatoria la devoluzione del patrimonio a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23/12/1996, n. 662 e, pertanto, il patrimonio residuo e devoluto, con le modalità stabilite nell’atto di scioglimento, ad altre associazioni di promozione sociale aventi fini di pubblica utilità conformi allo spirito ed agli scopi dell’Associazione.

La devoluzione del patrimonio e ratificata dall’Assemblea Straordinaria dei Soci (in prima convocazione con la presenza di 2/3 dei soci e con il voto favorevole di 2/3 dei soci presenti; in seconda convocazione con il voto favorevole della meta più uno degli associati presenti).

Art. 11
Esercizio sociale – rendiconto economico e finanziario e modalità di approvazione

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Nell’amministrazione e nel funzionamento dell’Associazione, il Consiglio Direttivo Nazionale e gli altri Organi Sociali affronteranno con la massima prudenza e morigeratezza ogni spesa che, in ogni caso, deve essere correttamente documentata e registrata, garantendo, oltre al rispetto delle regole contabili e fiscali, la trasparenza nella gestione. Ogni impegno di spesa deve essere assunto determinando preventivamente le modalità di copertura.

La gestione corrente dovrà essere sostenuta esclusivamente con il ricorso alle entrate ordinarie.

Gli impegni pluriennali e straordinari dovranno individuare la copertura economica ad hoc e dovranno essere preventivamente sottoposti all’esame del Comitato di Garanzia, il quale esprimerà il proprio parere in merito alla compatibilità delle coperture finanziarie degli stessi.

All’inizio di ogni anno il Consiglio Direttivo Nazionale concorda con gli altri Organi dell’Associazione specifici budget di spesa. La redazione del rendiconto annuale economico e finanziario e obbligatorio ed e predisposto dal Tesoriere.

Il rendiconto annuale economico e finanziario e composto dallo stato patrimoniale e dal conto economico e finanziario e dalla nota integrativa.

Il rendiconto annuale economico e finanziario deve essere redatto secondo le disposizioni degli articoli 2423 e seguenti del codice civile, ove applicabili, tenendo conto delle peculiarità dell’Associazione. Il rendiconto annuale economico e finanziario deve comunque essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria dell’Associazione ed il risultato economico dell’esercizio sociale.

Il Tesoriere consegna al Consiglio Direttivo Nazionale il rendiconto annuale economico e finanziario consuntivo e quello preventivo completamente compilato per la sua ratifica almeno 30 giorni prima della riunione dell’Assemblea dei Soci convocata per la sua approvazione.

Il Consiglio Direttivo Nazionale presenta il rendiconto annuale economico e finanziario consuntivo e quello preventivo all’Assemblea dei Soci appositamente convocata durante il congresso annuale dell’Associazione e che, con voto palese procede all’approvazione (in prima convocazione con la presenza di 2/3 dei soci e con il voto favorevole di 2/3 dei soci presenti; in seconda convocazione con il voto favorevole della meta più uno degli associati presenti).

Art. 12
Atti sociali e libri dell’Associazione

Gli atti sociali ed i libri dell’Associazione sono:

  • l’Atto Costitutivo dell’Associazione;
  • lo Statuto dell’Associazione;
  • il Regolamento dell’Associazione;
  • il Registro dei professionisti sanitari legali e forensi;
  • le delibere dell’Assemblea dei Soci;
  • le delibere del Consiglio Direttivo Nazionale;
  • il libro soci;
  • il libro verbali dell’Assemblea dei Soci;
  • il libro verbali del Consiglio Direttivo Nazionale;
  • il libro scritture contabili;
  • libro rendiconti economici e finanziari
  • il libro cespiti.

Tutti gli atti sociali ed i libri dell’Associazione hanno forma scritta e, prima del loro utilizzo, devono essere numerati, timbrati e firmati dal Presidente, Vice Presidente, Tesoriere e Segretario.

Art. 13
Soci

Possono diventare soci dell’Associazione, tutti coloro che, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione; le persone fisiche che hanno raggiunto la maggiore età.

Non possono diventare soci dell’Associazione coloro che già appartengono e/o collaborano in modo attivo con altre associazioni o enti con eguali scopi.

L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

In particolare, possono diventare soci coloro che operano attivamente e/o hanno interesse a promuovere e tutelare la cultura legale e forense di tutte le professioni sanitarie italiane in ambito professionale, scientifico, socio‐sanitario e legislativo e che:

  • intendono sviluppare la cultura legale e forense delle professioni sanitarie italiane in ambito professionale, scientifico, socio‐sanitario e legislativo in conformità agli orientamenti nazionali ed internazionali;
  • intendono contribuire con la propria attività personale a migliorare la qualità delle professioni sanitarie italiane in ambito professionale, scientifico, socio‐sanitario e legislativo;
  • intendono collaborare e/o prestare la propria opera per sostenere lo sforzo dell’Associazione nel perseguimento dei suoi scopi.

L’ammissione a SOCIO SOSTENITORE è consentita a tutti coloro, sanitari e non, che condividono gli scopi sociali dell’Associazione e sono interessati all’attività della stessa. L’ammissione è subordinata dalla compilazione di apposita modulistica riservata alla categoria del socio e pagamento quota associativa.

L’ammissione a SOCIO ORDINARIO è ammessa a tutti coloro che appartengono alle professioni sanitarie e sono in possesso della specialistica in ambito sanitario legale e forense.

L’ammissione è subordinata a seguito di presentazione di istanza a socio ordinario, corredata di proprio curriculum vitae et studiorum aggiornato unitamente alla certificazione/copia attestato specialistico, al Consiglio Direttivo Nazionale.

Le istanze ammesse, sottoposte a verifica dei requisiti a cura del Comitato di Garanzia, sono convalidate da specifica deliberazione del Consiglio Direttivo Nazionale il cui giudizio è insindacabile e contro la cui decisione non e ammesso appello.

Il rigetto della domanda di ammissione a socio ordinario è comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi.

I soci sono classificati in quattro distinte categorie:

  • soci fondatori ‐ coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione. La qualità di socio fondatore ha carattere di perpetuità.
  • soci ordinari ‐ coloro che, professionisti sanitari regolarmente iscritti al rispettivo Albo Professionale, sono in possesso del titolo di Master specialistico in Infermieristica/Ostetricia Legale e Forense e gestione rischio clinico o altro titolo equipollente, anche a seconda della tipologia di professione sanitaria; il numero dei soci ordinari e illimitato. I soci ordinari sono iscritti nel Registro dei professionisti sanitari legale e forensi.
  • soci sostenitori – coloro che condividono gli scopi sociali dell’Associazione e sono interessati all’attività della stessa; il numero dei soci sostenitori e illimitato.
  • soci onorari ‐ coloro che, per le loro conoscenze o capacità, ovvero per aver contribuito in maniera determinante agli scopi dell’Associazione con la loro opera o il loro sostegno ideale od economico, oppure per essersi particolarmente distinti per il loro impegno nel campo della promozione e tutela delle professioni legali e forensi, vengono nominati tali dal Consiglio Direttivo Nazionale a seguito di verifica dei requisiti a cura del Comitato di Garanzia; il numero dei soci onorari e illimitato. La qualità di socio onorario ha carattere di perpetuità.

Il Consiglio Direttivo Nazionale può autorizzare specifiche deroghe.

Art. 14
Obblighi dei Soci

Tutti gli associati sono tenuti all’osservanza dello Statuto, del Regolamento. del Codice Etico e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali. I soci partecipano a titolo gratuito alle attività dell’Associazione. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’Associazione deve essere improntato a spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onesta e rigore morale, nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari.

Tutti i soci hanno il dovere di non attuare iniziative che possono rivelarsi in contrasto con le aspirazioni e gli scopi sociali dell’Associazione.

Art. 15
Quota associativa

All’atto della presentazione dell’istanza di ammissione, a seconda della categoria di socio, l’interessato si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo Nazionale ed approvata dall’Assemblea Ordinaria dei Soci, che deve essere versata all’atto dell’ammissione a socio. La quota associativa è dovuta per tutto l’anno solare in corso, qualunque sia il momento di iscrizione e di ammissione a socio. La quota associativa annuale è intrasmissibile e non e rivalutabile.

I soci fondatori non sono soggetti all’iscrizione annuale ne al pagamento della quota associativa annuale.

I soci ordinari sono soggetti all’iscrizione annuale, all’invio del Curriculum Vitae aggiornato ed al pagamento della quota associativa annuale. Questo permetterà al socio di permanere nel Registro dei Professionisti sanitari legali e forensi.

I soci sostenitori sono soggetti all’iscrizione annuale ed al pagamento della quota associativa annuale.

I soci onorari non sono soggetti all’iscrizione annuale ne al pagamento della quota associativa annuale.

I soci ordinari ed i soci sostenitori provvedono al rinnovo dell’iscrizione e a versare la quota associativa stabilita per l’anno successivo, dal mese di settembre al mese di dicembre dell’anno solare in corso.

Art. 16
Diritti dei Soci

Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa ed alle attività dell’Associazione in conformità delle norme statutarie e regolamentari, per il perseguimento dei suoi scopi sociali.

Tutti i soci hanno il diritto di avvalersi direttamente dei beni e dei servizi loro offerti dall’Associazione. Tutti i soci hanno diritto di informazione e di controllo nei modi e tempi stabiliti dalle vigenti disposizioni di legge in materia e dal presente Statuto.

Tutti i soci hanno diritto di accesso a delibere, rendiconti economici e finanziari, libri sociali e registri dell’Associazione, con facoltà di ottenerne copia a proprie spese, in osservanza alle vigenti disposizioni di legge in materia

I soci fondatori hanno diritto di voto nelle assemblee e sono eleggibili alle cariche sociali.

I soci ordinari hanno diritto di voto nelle assemblee e sono eleggibili alle cariche sociali.

I soci sostenitori non hanno diritto di voto nelle assemblee e non sono eleggibili alle cariche sociali.

I soci onorari non hanno diritto di voto nelle assemblee e non sono eleggibili alle cariche sociali.

Art. 17
Perdita della qualità di socio

La perdita della qualità di socio si realizza con apposita delibera del Consiglio Direttivo Nazionale, previa acquisizione del parere del Comitato di Garanzia, ratificata dall’Assemblea Ordinaria dei Soci.

La qualità di socio viene meno nei seguenti casi:

  • decesso;
  • esclusione;
  • recesso;

Nei casi di decesso non e ammessa la restituzione agli eredi della quota associativa annuale o contributi versati, ne di parti di essi.

L’esclusione avviene in caso di:

  • atti o fatti che possono in ogni modo arrecare qualsiasi pregiudizio o danno all’Associazione;
  • comportamenti che possono nuocere al buon nome dell’Associazione o che possono ostacolare il buon andamento del sodalizio;
  • comportamento manifestamente indegno che possa in qualunque modo ledere l’immagine dell’Associazione;
  • inosservanza dei doveri previsti nel presente Statuto, nel Regolamento e/o nelle deliberazioni degli organi sociali competenti;
  • comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
  • reiterate violazioni delle disposizioni contenute nello Statuto, nel Regolamento e/o nelle deliberazioni degli organi sociali competenti;
  • mancato adempimento puntuale e senza giustificato motivo degli obblighi assunti a qualunque titolo verso l’Associazione;
  • omesso pagamento della quota associativa annuale.

L’esclusione deve essere comunicata per iscritto al socio interessato, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo al provvedimento. L’esclusione non da diritto alla restituzione della quota associativa annuale o contributi versati, ne di parti di essi. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea Ordinaria dei

Soci che delibera con giudizio inoppugnabile.

Il recesso può essere esercitato in qualsiasi momento da qualunque categoria di socio.

La dichiarazione di recesso deve essere presentata per iscritto, recapitata al Consiglio Direttivo Nazionale ed ha effetto dalla data di ricevimento da parte del Consiglio Direttivo Nazionale. Il recesso non da diritto alla restituzione della quota associativa annuale versata. Il diritto di recesso esercitato oltre il giorno 30 del mese di settembre di ogni anno non fa venir meno l’obbligo del pagamento della quota associativa annuale dovuta per l’anno seguente.

Si ha decadenza con il venir meno di uno o più requisiti di cui all’art. 12 del presente Statuto in base ai quali e avvenuta l’ammissione a socio, salvo specifiche deroghe del Consiglio Direttivo Nazionale.

Gli associati che a qualsiasi titolo hanno cessato di appartenere all’Associazione non possono fregiarsi di titoli ne utilizzare loghi o altro tipo di materiale appartenenti all’Associazione, non possono pretendere, neanche in parte, i contributi versati ne possono vantare diritti sul patrimonio dell’Associazione; inoltre i soci ordinari saranno rimossi e cancellati dal Registro dei professionisti sanitari legali e forensi.

Entro il primo trimestre di ogni esercizio sociale il Segretario provvede alla revisione delle liste dei soci con relativo aggiornamento che deve presentare entro il primo giorno del mese di aprile di ogni anno al Consiglio Direttivo Nazionale per deliberare sull’adozione dei provvedimenti ritenuti necessari entro il primo giorno del mese di maggio di ogni anno, da presentare all’Assemblea Ordinaria dei Soci per la ratifica.

Art. 18
Organi dell’Associazione

Gli Organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo Nazionale;
  • il Presidente;
  • il Vice Presidente;
  • il Tesoriere;
  • il Segretario;
  • i Gruppi Regionali;
  • il Comitato di Garanzia;
  • il Comitato Scientifico;
  • il Comitato Formazione;
  • l’Ufficio Stampa e Comunicazione.
  • l’Ufficio Legale;

L’elezione degli Organi sociali non può essere vincolata o limitata in alcun modo ed e informata a criteri di massima liberta di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Tutte le cariche sociali sono elettive. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito. Nel periodo di mandato, ogni socio può rivestire solo una carica sociale.

Art. 19
Assemblea dei Soci

  • Composizione.

L’Assemblea dei Soci e composta da tutti i soci fondatori e dai soci ordinari in regola con il pagamento della quota associativa annuale, che non siano esclusi, receduti o decaduti dalla qualità di socio e che hanno diritto al voto. L’Assemblea dei Soci e organo sovrano dell’Associazione.

Il socio non presente personalmente all’Assemblea dei Soci ha facoltà di farsi rappresentare esclusivamente da un altro socio con delega scritta da presentare preventivamente al socio con funzioni di segretariato dell’Assemblea. Ciascun socio presente può rappresentare non più di un socio assente.

Tutti i soci fondatori ed i soci ordinari in regola con il pagamento della quota associativa annuale, che non siano esclusi, receduti o decaduti dalla qualità di socio e che hanno diritto al voto, hanno diritto di partecipare all’Assemblea dei Soci.

Ciascun socio ha diritto ad esprimere un solo voto. Non sono ammesse deleghe di voto.

Il voto non può essere delegato ai membri del Consiglio Direttivo Nazionale.

Le votazioni sono espresse con voto palese, ovvero per alzata di mano.

Il voto viene esercitato a scrutinio segreto su proposta del Consiglio Direttivo Nazionale e con delibera dell’Assemblea dei Soci (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti) in caso di argomenti di particolare rilevanza e/o delicatezza, ovvero di questioni riguardanti le persone e loro qualità.

Il voto può essere esercitato in modalità telematica anche mediante supporto di società o enti che gestiscono la particolare materia, su proposta del Consiglio Direttivo Nazionale e con delibera dell’Assemblea dei Soci (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti).

In ogni caso il voto viene esercitato sempre in modo tale che possa essere garantita la liberta, la segretezza e, nel contempo, la genuinità e la regolarità delle deliberazioni.

L’Assemblea dei Soci e convocata in via Ordinaria dal Presidente dell’Associazione una volta all’anno in concomitanza con il Congresso Nazionale annuale dell’Associazione e in via Ordinaria o Straordinaria quando il Consiglio Direttivo Nazionale ne ravvisi l’utilità, ovvero quando la convocazione venga richiesta da almeno 2/3 dei soci o da 2/3 dei componenti del Comitato di Garanzia. La convocazione viene fatta mediante avviso scritto da recapitare a ciascun socio anche mediante strumenti telematici o di altro mezzo di comunicazione idoneo a garantire la conoscenza della convocazione almeno 90 giorni prima della data fissata con l’indicazione dell’ordine del giorno, della data, dell’ora e del luogo della prima convocazione.

La seconda convocazione non può avere luogo prima che siano trascorse almeno 24 ore dal termine della prima convocazione.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente ritenute valide le assemblee cui partecipano di persona, o per delega, tutti i soci aventi diritto.

L’Assemblea dei Soci, sia Ordinaria che Straordinaria, e validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti, o rappresentati, almeno i 2/3 dei soci aventi diritto di voto e delibera validamente con il voto favorevole di 2/3 dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei soci presenti o rappresentati e delibera validamente con il voto favorevole della meta più uno degli associati presenti ovvero con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.

In caso di votazione in modalità telematica si ritengono presenti, ai fini del quorum, i soci che hanno chiesto ed ottenuto l’accreditamento per il voto.

L’Assemblea dei Soci e presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in sua assenza o impedimento, nell’ordine, dal Vicepresidente, dal più anziano dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale presenti, dal più anziano dei soci fondatori presenti o, infine, da un socio tra i presenti eletto a tal fine con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.

Il Presidente e responsabile del mantenimento dell’ordine dell’Assemblea.

Il Presidente nomina un socio a Segretario Verbalizzante e, in caso di quesiti che necessitano di votazione segreta, elegge anche due Scrutatori.

Delle riunioni e delle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci, Ordinaria o Straordinaria, e redatto un apposito verbale, sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e del socio nominato Segretario Verbalizzante, conservato nel libro verbali dell’Assemblea dei Soci.

Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle riunioni e delle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci, Ordinaria o Straordinaria e chiederne copia a proprie spese.

  • Funzioni.

L’Assemblea Ordinaria ha le seguenti funzioni:

  • ratificare eventuali modifiche della sede sociale (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti);
  • eleggere i nuovi membri del Consiglio Direttivo (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti);
  • approvare il rendiconto economico e finanziario predisposto dal Tesoriere e presentato dal Consiglio Direttivo Nazionale (in prima convocazione con la presenza di 2/3 dei soci e con il voto favorevole di 2/3 dei soci presenti; in seconda convocazione con il voto favorevole della meta più uno degli associati presenti);
  • approvare il Regolamento predisposto e presentato dal Consiglio Direttivo (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti);
  • approvare le modifiche del Regolamento (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti);
  • deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti);
  • ratificare la perdita della qualità di socio deliberata dal Consiglio Direttivo Nazionale previo parere del Comitato di Garanzia (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti);
  • deliberare con giudizio inoppugnabile sui ricorsi presentati dai soci contro il provvedimento di perdita della qualità di socio deliberato del Consiglio Direttivo Nazionale (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti);
  • ratificare l’importo della quota associativa annuale di adesione fissata dal Consiglio Direttivo (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti);
  • ratificare l’importo di contributi straordinari dei soci eventualmente deliberato dal Consiglio Direttivo Nazionale (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti);
  • approvare le attività di raccolta fondi per eventi e/o progetti specifici e/o per altre attività sociali deliberate dal Consiglio Direttivo (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti);
  • ratificare qualsiasi impegno di spesa straordinaria e relativa modalità di copertura deliberato dal Consiglio Direttivo (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti).

Nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto economico e finanziario ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, i membri del Consiglio Direttivo Nazionale non hanno diritto di voto.

L’Assemblea Straordinaria ha le seguenti funzioni:

  • ratificare le modifiche dello Statuto (in prima convocazione con la presenza di 2/3 dei soci e con il voto favorevole di 2/3 dei soci presenti; in seconda convocazione con il voto favorevole della meta più uno degli associati presenti);
  • deliberare lo scioglimento dell’Associazione (in prima convocazione con la presenza di 2/3 dei soci e con il voto favorevole di 2/3 dei soci presenti; in seconda convocazione con il voto favorevole della meta più uno degli associati presenti);
  • deliberare sulla devoluzione del patrimonio dell’Associazione (in prima convocazione con la presenza di 2/3 dei soci e con il voto favorevole di 2/3 dei soci presenti; in seconda convocazione con il voto favorevole della meta più uno degli associati presenti).

Art. 20
Consiglio Direttivo Nazionale

Il Consiglio Direttivo Nazionale e composto da nr. 9 (nove) membri, detti anche Consiglieri, eletti dall’Assemblea Ordinaria dei Soci a maggioranza dei voti.

Il primo Consiglio Direttivo Nazionale formatosi contestualmente all’atto costitutivo ha mandato con durata di 5 (cinque) anni; ogni successivo Consiglio Direttivo Nazionale ha mandato con durata di 3 (tre) anni.

I Consiglieri hanno il divieto di ricoprire cariche sociali in altre associazioni che operino nello stesso ambito/scopi, etc.

I consiglieri neo‐eletti eleggono al proprio interno a maggioranza dei voti il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere ed il Segretario dell’Associazione che restano in carica fino al permanere in carica del Consiglio Direttivo Nazionale.

In ogni caso in cui un membro del Consiglio Direttivo Nazionale viene meno, subentra il primo della lista dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire. I nuovi consiglieri sopraggiunti restano in carica esclusivamente sino alla data della naturale scadenza del mandato del Consiglio Direttivo Nazionale già insediatosi.

Qualora vengano contemporaneamente meno più della meta dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale, il Presidente o il membro più anziano del Consiglio Direttivo Nazionale, convocherà senza indugio e comunque entro e non oltre 30 giorni l’Assemblea Ordinaria dei Soci per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale; nelle more i restanti Consiglieri reggeranno l’Associazione svolgendo i soli compiti di ordinaria amministrazione.

Sono obbligatoriamente soggetti a revoca definitiva ed inoppugnabile i mandati dei Consiglieri che per più di tre volte consecutivamente o per più di 6 volte nell’arco dell’anno calendariale risultano assenti ingiustificati dalle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Consiglio Direttivo Nazionale e l’organo esecutivo dell’Associazione ed e investito dei più ampi poteri per la gestione sociale e può quindi compiere tutti gli atti e tutte le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione che rientrano nell’oggetto sociale, esclusi soltanto quelli che la legge riserva, in modo inderogabile, all’Assemblea dei Soci.

Tutti i Consiglieri in carica hanno diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale. Ciascun Consigliere ha diritto ad esprimere un solo voto. Non sono ammesse deleghe di voto ad altri Consiglieri. Le votazioni sono espresse con voto palese.

Il voto viene esercitato a scrutinio segreto con delibera dello stesso Consiglio Direttivo Nazionale (con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti) in caso di argomenti di particolare rilevanza e/o delicatezza, ovvero di questioni riguardanti le persone e loro qualità.

Il voto può essere esercitato in modalità telematica con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale (con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti). In ogni caso il voto viene esercitato sempre in modo tale che possa essere garantita la liberta, la segretezza e, nel contempo, la genuinità e la regolarità delle deliberazioni.

Il Consiglio Direttivo Nazionale, a maggioranza dei voti, delibera l’estromissione del componente che:

  • si e reso responsabile di gravi inadempienze lesive dello spirito associativo e dei principi sanciti dallo Statuto dell’Associazione;
  • non ha adempiuto agli obblighi assunti per effetto di quanto stabilito nello Statuto dell’Associazione e/o nel presente Regolamento;
  • si e reso responsabile di divulgazione, sotto qualsiasi forma e modo, di informazioni riservate relative alla gestione dell’Associazione e/o alla progettazione ed organizzazione delle attività sociali, oltreché di quelle relative a fatti e/o persone di cui è venuto a conoscenza nello svolgimento del proprio incarico;
  • è risultato assente senza valido, giustificato e/o documentato motivo a 3 riunioni consecutive ovvero a 6 riunioni non consecutive nell’anno solare (anche se telematiche, a mezzo skype, etc.);
  • non assolve nei tempi stabiliti gli incarichi di sua competenza, salvo il caso di malattia o grave impedimento;
  • trasgredisce in più occasioni una o più disposizioni previste dalle norme statutarie e/o regolamentari dell’Associazione;
  • ha assunto comportamenti incompatibili con le finalità dell’Associazione;
  • per altri gravi e comprovati motivi comunque riferibili a fattispecie di danno sociale;
  • risulta aver riportato sentenza di condanna passata in giudicato per reato doloso.

Il Consiglio Direttivo sospende cautelativamente il componente che risulti indagato per fatto doloso.

Fermo restando la facoltà per l’Associazione di adire l’Autorità Giudiziaria Penale e/o Civile, in caso di avvio della procedura di estromissione del componente, il Consiglio Direttivo Nazionale sospende cautelativamente il componente e contesta i fatti all’interessato con comunicazione scritta a firma del Presidente inviata a mezzo servizio postale o con posta elettronica certificata entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui si sono verificati i fatti.

L’interessato può inviare memorie scritte, giustificazioni e/o proprie dichiarazioni scritte al Consiglio Direttivo Nazionale a mezzo servizio postale o con posta elettronica certificata entro dieci giorni lavorativi dalla data in cui ha ricevuto le contestazioni.

Il Consiglio Direttivo Nazionale, valutati i fatti e tenuto conto delle eventuali memorie scritte, giustificazioni e/o proprie dichiarazioni scritte prodotte dall’interessato, procede a scrutinio segreto in cui ogni componente esprime il proprio giudizio di “estromissione” o di “archiviazione/reinserimento”, al termine del quale il Presidente, fatto il conteggio dei voti, emette il giudizio scritto di “estromissione” ovvero di “archiviazione/reinserimento” che, a firma del Presidente, deve essere notificato all’interessato entro trenta giorni dalla data di contestazione dei fatti a mezzo servizio postale o con posta elettronica certificata indirizzata ai recapiti forniti al momento dell’iscrizione a Socio od a quelli successivamente comunicati al Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce, anche se a mezzo di videoconferenza anche telematica ovvero a mezzo skype e/o in modalità chat e/o mediante altri strumenti informatici, almeno una volta al mese e comunque ogni qualvolta che il Presidente lo ritenga necessario ovvero quando ne sia fatta richiesta da almeno la meta più uno dei Consiglieri in carica.

Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce entro la data del 30 Novembre di ogni anno al fine di deliberare sul rendiconto economico e finanziario consuntivo e su quello preventivo predisposto dal Tesoriere, da presentare all’Assemblea Ordinaria dei Soci per l’approvazione.

La convocazione viene fatta mediante avviso scritto da far pervenire a ciascun membro del Consiglio Direttivo anche mediante strumenti telematici/informatici o di altro mezzo di comunicazione idoneo a garantire la conoscenza della convocazione almeno 10 giorni prima della data fissata (5 giorni in caso di convocazione urgente) con l’indicazione dell’ordine del giorno, della data, dell’ora e del luogo della convocazione, ovvero delle modalità di riunione.

Il Consiglio Direttivo Nazionale e validamente costituito con la presenza dei 2/3 dei Consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti.

Non sono ammesse deleghe di voto.

Il Consiglio Direttivo Nazionale e presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal Consigliere con maggiore anzianità di socio.

Delle riunioni e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo Nazionale viene redatto un apposito verbale, sottoscritto da tutti i Consiglieri che vi hanno preso parte, conservato nel libro verbali del Consiglio Direttivo Nazionale.

Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle riunioni e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo Nazionale e chiederne copia a proprie spese.

Il Consiglio Direttivo Nazionale ha le seguenti funzioni:

  • eleggere al proprio interno, a maggioranza dei voti, il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere ed il Segretario dell’Associazione;
  • nominare al proprio interno, sulla base dei requisiti previsti delle norme statutarie e regolamentari e del curriculum scientifico e dell’esperienza specifica, il Coordinatore del Comitato di Garanzia, il Coordinatore del Comitato Scientifico, il Coordinatore del Comitato di Formazione, il Coordinatore dell’Ufficio Legale, il Coordinatore dell’Ufficio Stampa e Comunicazione;
  • nominare al proprio interno, sulla base dei requisiti previsti delle norme statutarie e regolamentari e del curriculum scientifico e dell’esperienza specifica, i componenti del Comitato di Garanzia, Comitato Scientifico, Comitato di Formazione, Ufficio Legale, Ufficio Stampa e Comunicazione;
  • dirigere l’Associazione e prende tutti i provvedimenti atti alla tutela degli interessi della stessa nei confronti di terzi;
  • ratificare ogni atto patrimoniale o finanziario di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • provvedere al pagamento degli impegni finanziari;
  • autorizzare a corrispondere e riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo ed a farne rilasciare quietanza a cura del Tesoriere;
  • curare l’organizzazione e lo svolgimento di tutte le attività dell’Associazione;
  • ratificare i provvedimenti d’urgenza, casi gravi, urgenti e indifferibili di oggettiva necessità dal Presidente (qualora il Consiglio Direttivo Nazionale, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente);
  • approvare le specifiche deleghe per la gestione di determinate attività sociali da conferire a cura del Presidente ai Consiglieri opportunamente individuati sulla base di particolari qualità specifiche personali e/o professionali;
  • ratificare il conferimento di incarichi, mandati e/o nomine a soci e/o a consulenti esterni, e la sottoscrizione degli atti a cura del Presidente;
  • deliberare l’ammissione dei nuovi soci al termine dell’istruttoria condotta dal Comitato dei Garanti per la verifica dei requisiti;
  • deliberare entro il primo giorno del mese di maggio di ogni anno sulla revisione delle liste dei soci presentata dal Segretario, da presentare all’Assemblea Ordinaria dei Soci;
  • vigilare sull’osservanza delle prescrizioni statutarie, regolamentari e di quelle deliberate dall’Assemblea dei Soci;
  • fornire pareri su ogni oggetto proposto al suo esame dai soci;
  • ratificare specifici incarichi da conferire a soci od a terzi, anche professionisti, consulenti e/o esperti, con successivo mandato a firma del Presidente;
  • ratificare conferimenti di procure generali e/o speciali, con successivo mandato a firma del Presidente;
  • predisporre quanto necessario per la convocazione dell’Assemblea dei Soci, Ordinaria e/o Straordinaria;
  • deliberare sulla partecipazione dell’Associazione ad altre associazioni, designando i rappresentanti scelti tra i soci;
  • autorizzare l’utilizzo di titoli, del logo e/o di qualsiasi materiale dell’Associazione;
  • autorizzare iniziative quali eventi, momenti ricreativi e/o di formazione promosse dai Gruppi Regionali nei territori regionali di rispettiva competenza in conformità alle proprie disposizioni specificamente impartite;
  • deliberare in merito all’autorizzazione per la pubblicazione dei documenti elaborati dal Comitato Scientifico;
  • deliberare in merito all’autorizzazione per la pubblicazione dei documenti elaborati dal Comitato di Formazione;
  • deliberare in merito all’autorizzazione per la pubblicazione dei documenti elaborati dall’Ufficio Legale;
  • deliberare in merito all’autorizzazione per la pubblicazione dei documenti elaborati dall’Ufficio Stampa e Comunicazione;
  • deliberare eventuali modifiche della sede sociale da presentare all’Assemblea Ordinaria dei Soci per la ratifica;
  • predisporre le liste dei candidati alle elezioni dei nuovi membri del Consiglio Direttivo Nazionale da presentare all’Assemblea Ordinaria dei Soci per le attività di voto;
  • ratificare il rendiconto economico e finanziario predisposto dal Tesoriere da presentare all’Assemblea Ordinaria dei Soci per l’approvazione;
  • predisporre il Regolamento interno dell’Associazione da presentare, previo parere vincolate del Comitato di Garanzia, all’Assemblea Ordinaria dei Soci per l’approvazione con specifica delibera;
  • predisporre e presentare le modifiche del Regolamento all’Assemblea Ordinaria dei Soci per l’approvazione;
  • predisporre e presentare gli indirizzi e le direttive generali all’Assemblea Ordinaria dei Soci per la deliberazione;
  • deliberare e presentare la perdita della qualità di socio, previo parere del Comitato di Garanzia, all’Assemblea Ordinaria dei Soci per la ratifica;
  • fissare e presentare l’importo della quota associativa annuale di adesione all’Assemblea Ordinaria dei Soci per la ratifica;
  • deliberare e presentare l’eventuale importo di contributi straordinari dei soci all’Assemblea Ordinaria dei Soci per la ratifica;
  • deliberare e presentare le attività di raccolta fondi per eventi e/o progetti specifici e/o per altre attività sociali all’Assemblea Ordinaria dei Soci per l’approvazione;
  • deliberare e presentare qualsiasi impegno di spesa straordinaria e relativa modalità di copertura all’Assemblea Ordinaria dei Soci per la ratifica;
  • predisporre e presentare le modifiche dello Statuto all’Assemblea Straordinaria dei Soci per la ratifica;
  • predisporre e presentare gli atti e i documenti necessari in caso di scioglimento dell’Associazione all’Assemblea Straordinaria dei Soci per la sua deliberazione;
  • predisporre e presentare gli atti e i documenti necessari in caso di devoluzione del patrimonio dell’Associazione all’Assemblea Straordinaria dei Soci per la sua deliberazione.

Art. 21
Presidente

Il Presidente e eletto a maggioranza dei voti all’interno del Consiglio Direttivo Nazionale fra i propri Consiglieri eletti. Il Presidente rimane in carica fino al permanere in carica del Consiglio Direttivo Nazionale.

Il primo Presidente nominato contestualmente all’atto costitutivo ha mandato con durata di 5 (cinque) anni; ogni successivo Presidente ha mandato con durata di 3 (tre) anni.

Il mandato del Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo Nazionale ed e rieleggibile.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione a tutti gli effetti, nei confronti dei terzi ed in giudizio ed ha l’uso della firma sociale. Il Presidente presiede, di norma, l’Assemblea dei Soci, Ordinaria e Straordinaria ed il Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Presidente ha la responsabilità generale, unitamente al Consiglio Direttivo Nazionale, della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.

In caso di grave impedimento permanente, revoca o dimissioni del Presidente, il Vicepresidente assume e svolge le rispettive funzioni fino alla nomina del nuovo Presidente.

Il Presidente ha le seguenti funzioni:

  • esercitare compiti di rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi;
  • stare in giudizio nelle liti attive e passive davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e in ogni grado di giurisdizione;
  • sottoscrivere atti per conferimento di incarichi, mandati e/o nomine per soci e/o consulenti esterni, previa ratifica del Consiglio Direttivo Nazionale;
  • sottoscrivere tutti gli atti compiuti dall’Associazione, ivi compresi quelli che la impegnano sia nei riguardi dei soci che di terzi;
  • curare il buon andamento dell’Associazione e vigilare sull’osservanza delle disposizioni statutarie e regolamentari;
  • convocare e presiedere l’Assemblea dei Soci Ordinaria e Straordinaria;
  • assicurare il regolare funzionamento delle riunioni dell’Assemblea dei Soci;
  • vigilare sull’osservanza delle disposizioni deliberate dall’Assemblea dei Soci;
  • convocare e presiedere il Consiglio Direttivo Nazionale;
  • assicurare il regolare funzionamento delle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale;
  • vigilare sull’osservanza delle disposizioni deliberate dal Consiglio Direttivo Nazionale;
  • adottare provvedimenti d’urgenza, casi gravi, urgenti e indifferibili di oggettiva necessita, sottoponendoli tempestivamente, ovvero alla prima riunione da convocare entro 30 giorni, alla ratifica del Consiglio Direttivo Nazionale (qualora il Consiglio Direttivo Nazionale, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente).
  • conservare gli atti sociali dell’Associazione, compresi l’Atto Costitutivo dell’Associazione, lo Statuto dell’Associazione, il Regolamento dell’Associazione;
  • vigilare costantemente sulla conservazione e corretta gestione del libro soci, del libro verbali dell’Assemblea dei Soci, del libro verbali del Consiglio Direttivo Nazionale, del registro professionisti sanitari legali e forensi, del libro scritture contabili, del libro rendiconti economici e finanziari e del libro cespiti;
  • conferire ai Consiglieri opportunamente individuati, sulla base di particolari qualità specifiche personali e/o professionali, le specifiche deleghe per la gestione di determinate attività sociali approvate dal Consiglio Direttivo Nazionale;
  • vigilare sulla legittimità dell’amministrazione del patrimonio e delle risorse economiche dell’Associazione;
  • in caso di grave impedimento permanente, revoca o dimissioni di altri Consiglieri, assume e svolge le rispettive funzioni fino alla nomina del nuovo Consigliere.

Art. 22
Vice Presidente

Il Vice Presidente e eletto a maggioranza dei voti all’interno del Consiglio Direttivo Nazionale fra i propri Consiglieri eletti. Il Vice Presidente rimane in carica fino al permanere in carica del Consiglio Direttivo Nazionale. Il primo Vice Presidente nominato contestualmente all’atto costitutivo ha mandato con durata di 5 (cinque) anni; ogni successivo Vice Presidente ha mandato con durata di 3 (tre) anni. Il mandato del Vice Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo Nazionale ed e rieleggibile.

In caso di temporanea assenza o impedimento del Presidente, il Vice Presidente svolge tutte le funzioni del Presidente, previa specifica delega conferita per iscritto dal Presidente. In caso di grave impedimento permanente, revoca o dimissioni del Presidente, il Vicepresidente assume e svolge le rispettive funzioni fino alla nomina del nuovo Presidente.

In caso di grave impedimento permanente, revoca o dimissioni del Vice Presidente, il Presidente assume e svolge le rispettive funzioni fino alla nomina del nuovo Vice Presidente.

Art. 23

Tesoriere

Il Tesoriere e eletto a maggioranza dei voti all’interno del Consiglio Direttivo Nazionale fra i propri Consiglieri eletti. Il Tesoriere rimane in carica fino al permanere in carica del Consiglio Direttivo Nazionale.

Il primo Tesoriere nominato contestualmente all’atto costitutivo ha mandato con durata di 5 (cinque) anni; ogni successivo Tesoriere ha mandato con durata di 3 (tre) anni.

Il mandato del Tesoriere dura in carica quanto il Consiglio Direttivo Nazionale ed e rieleggibile.

In caso di grave impedimento permanente, revoca o dimissioni del Tesoriere, il Presidente assume e svolge le rispettive funzioni fino alla nomina del nuovo Tesoriere.

Il Tesoriere cura la gestione del patrimonio e delle risorse economiche e finanziarie dell’Associazione in osservanza delle disposizioni statutarie, regolamentari e delle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo Nazionale; consistenza di cassa e cura il corretto impiego delle risorse economiche dell’Associazione secondo la volontà dell’Assemblea dei Soci.

Le funzioni del Tesoriere sono:

  • tenere regolarmente la contabilità sociale;
  • emettere ricevute/quietanze;
  • conservare e numerare le ricevute/quietanze emesse e le ricevute/quietanze e fatture di acquisto;
  • custodire ed annotare i corrispettivi e gli altri proventi conseguiti nell’esercizio delle attività sociali;
  • riscuotere le quote dei soci ed ogni altra entrata;
  • custodire la consistenza di cassa;
  • provvedere ai pagamenti delle spese autorizzate dal Consiglio Direttivo Nazionale;
  • custodire il libro scritture contabili;
  • tenere le scritture contabili sempre aggiornate sul libro scritture contabili;
  • custodire il rendiconto annuale economico finanziario consuntivo e preventivo;
  • compilare il rendiconto annuale economico finanziario consuntivo e preventivo;
  • custodire il libro rendiconti economici e finanziari;
  • tenere sempre aggiornato il libro rendiconti economici e finanziari;
  • custodire il libro cespiti;
  • tenere sempre aggiornato il libro cespiti;
  • redigere e tenere aggiornato ogni atto e/o documentazione contabile dell’Associazione.

Art. 24
Segretario

Il Segretario e eletto a maggioranza dei voti all’interno del Consiglio Direttivo Nazionale fra i propri Consiglieri eletti. Il Segretario rimane in carica fino al permanere in carica del Consiglio Direttivo Nazionale. Il primo Segretario nominato contestualmente all’atto costitutivo ha mandato con durata di 5 (cinque) anni; ogni successivo Segretario ha mandato con durata di 3 (tre) anni. Il mandato del Segretario dura in carica quanto il Consiglio Direttivo Nazionale ed e rieleggibile. In caso di grave impedimento permanente, revoca o dimissioni del Segretario, il Presidente assume e svolge le rispettive funzioni fino alla nomina del nuovo Segretario.

Il Segretario provvede agli incombenti di carattere amministrativo, sui quali riferisce al Consiglio Direttivo.

Provvede altresì a predisporre gli atti e i documenti necessari da presentare alle adunanze del consiglio Direttivo Nazionale e dell’Assemblea dei Soci.

Il Segretario ha le seguenti funzioni:

  • custodire e tenere aggiornato il libro soci;
  • custodire e tenere aggiornato il Registro professionisti sanitari legali e forensi;
  • provvedere alla revisione delle liste dei soci con relativo aggiornamento che deve presentare entro il primo trimestre di ogni esercizio sociale al Consiglio Direttivo Nazionale;
  • custodire e tenere aggiornato il libro verbali dell’Assemblea dei Soci;
  • custodire e tenere aggiornato il libro verbali del Consiglio Direttivo Nazionale;
  • redigere i verbali delle riunioni dell’Assemblea dei Soci;
  • redigere i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale;
  • redigere le delibere, le ratifiche, le approvazioni, i provvedimenti e le comunicazioni dell’Assemblea dei Soci;
  • redigere le delibere, le ratifiche, le approvazioni, i provvedimenti e le comunicazioni del Consiglio Direttivo Nazionale;
  • provvedere al recapito di comunicazioni, di provvedimenti e/o di altra documentazione ai soci e/o ai terzi interessati;
  • provvedere alla redazione e all’inoltro di comunicazioni e/o avvisi delle convocazioni ai soci e/o a terzi interessati.

Art. 25
Gruppi Regionali

  • Composizione.

I Gruppi Regionali sono 20, uno per ogni regione d’Italia.

Ogni Gruppo regionale e composto fino a nr. 10 membri eletti dal Consiglio Direttivo Nazionale a maggioranza dei voti, tra i soci candidati di comprovata competenza attestata dal proprio curriculum vitae e professionale e specializzazione nella materia legale e forense. Il possesso dei requisiti necessari per partecipare all’elezione di membro del Gruppo Regionale è verificato preventivamente dal Comitato di Garanzia, in coerenza con le prassi valutative approvate dallo stesso Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Gruppo Regionale formatosi successivamente all’atto costitutivo ha mandato con durata di 5 (cinque) anni; ogni successivo Gruppo Regionale ha mandato con durata di 3 (tre) anni quanto il Consiglio Direttivo Nazionale ed e rieleggibile.

I membri del Gruppo Regionale hanno il divieto di ricoprire cariche sociali in altre associazioni che operino nello stesso ambito/scopi, etc.

I membri del Gruppo Regionale neo‐eletti eleggono al proprio interno a maggioranza dei voti il Responsabile ed il Vice Responsabile, che restano in carica fino al permanere in carica del Consiglio Direttivo Nazionale; vengono poi suddivisi i vari incarichi per competenza (seguendo indicazioni del Consiglio Direttivo Nazionale) per la gestione degli obiettivi e scopi del gruppo regionale. In ogni caso in cui un membro del Gruppo Regionale viene meno, subentra il primo della lista dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire. I nuovi membri del Gruppo Regionale sopraggiunti restano in carica esclusivamente sino alla data della naturale scadenza del mandato del Consiglio Direttivo Nazionale già insediatosi. Qualora vengano contemporaneamente meno più della metà dei membri del Gruppo Regionale, il Presidente convocherà senza indugio e comunque entro e non oltre 30 giorni il Consiglio Direttivo Nazionale per l’elezione del nuovo Gruppo Regionale.

Nello svolgimento delle sue attività il Gruppo Regionale è libero di auto organizzare le proprie adunanze ed attività secondo l’accordo dei propri membri, fermo restando l’obbligo di riferire al Consiglio Direttivo Nazionale. Il Gruppo Regionale non ha capacità amministrativa e/o di spesa propria ne autonomia decisionale e dipende funzionalmente dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Ogni iniziativa od attività dovrà sempre essere preventivamente esaminata, approvata e specificatamente autorizzata dal Consiglio Direttivo con apposita delibera.

Il Gruppo Regionale ha rilevanza solo interna e non rappresenta in alcun modo l’Associazione nei confronti dei terzi. I documenti elaborati dal Gruppo Regionale non possono essere pubblicati senza la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo Nazionale che delibera in merito.

Ogni Gruppo Regionale ha le seguenti funzioni:

  • rappresentare gli obiettivi, le finalità e le attività dell’Associazione nel territorio regionale di competenza;
  • promuovere incontri per divulgare le iniziative sostenute dall’Associazione nel territorio regionale di competenza;
  • curare le relazioni con le istituzioni, enti, etc. nel territorio regionale di competenza;
  • divulgare le informazioni fornite dal Consiglio Direttivo Nazionale nel territorio regionale di competenza;
  • inoltrare tempestivamente al Consiglio Direttivo Nazionale eventuali istanze pervenute da istituzioni, enti, etc. del territorio regionale di competenza per le valutazioni e le decisioni del caso;
  • promuovere iniziative quali eventi, momenti ricreativi e/o di formazione nel proprio territorio regionale di competenza in conformità alle disposizioni preventivamente impartite dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 26
Comitato di Garanzia

Il Comitato di Garanzia e costituito dai 4 soci fondatori.

  • Convocazione.

Il Comitato di Garanzia si riunisce ogni qualvolta ve ne sia bisogno e secondo le norme statuarie.

Riunitosi, il Comitato di Garanzia elegge al proprio interno il Coordinatore e l’Estensore per l’istruttoria delle singole questioni. Le decisioni sono prese a maggioranza di voto.

  • Deliberazione.

Qualsiasi ricorso da sottoporre al Comitato di Garanzia viene formulato per iscritto e firmato dai soci ricorrenti da far pervenire al Comitato di Garanzia a mezzo di lettera raccomandata, fax o posta elettronica certificata. Il Comitato di Garanzia, sempre in osservanza del principio del contraddittorio tra le parti, procede preventivamente alla contestazione degli addebiti nei termini, nei modi e con le garanzie di legge, consentendo agli interessati il diritto di replica.

Per l’acquisizione degli elementi di fatto necessari all’esplicazione della sua attività, il Comitato di Garanzia ha il diritto di convocare i soci e di accedere agli Atti Sociali dell’Associazione.

Il Comitato di Garanzia, entro tre mesi dalla data di ricevimento del ricorso, esprime il proprio giudizio di merito che viene comunicato al Consiglio Direttivo Nazionale e, nel caso, ai soci interessati. Il giudizio di merito del Comitato di Garanzia e inoppugnabile e vincolante per i Soci e per gli Organi Sociali.

Il Comitato di Garanzia ha le seguenti funzioni:

  • sorvegliare e verificare che le decisioni prese dagli Organi Sociali dell’Associazione siano conformi agli scopi dell’Associazione stessa;
  • verificare i requisiti di ammissione a socio ordinario (curriculum vitae aggiornato e certificazione/copia attestato specialistico);
  • giudicare secondo equità ed in osservanza del principio del contraddittorio tra le parti, escludendo ogni altra giurisdizione, su tutte le eventuali controversie tra i Soci, tra questi ultimi e l’Associazione o i suoi Organi Sociali e tra gli Organi Sociali stessi.
  • emettere parere in relazione alla perdita della qualità di socio per la successiva apposita delibera del Consiglio Direttivo Nazionale;
  • esaminare l’individuazione della copertura economica ad hoc per gli impegni pluriennali e straordinari ed esprimere apposito parere in merito alla compatibilità delle coperture finanziarie degli stessi;
  • esprimere parere vincolante in relazione alle disposizioni del Regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo Nazionale, preventivamente alla presentazione all’Assemblea Ordinaria dei Soci per l’approvazione con specifica delibera.

Art. 27
Comitato Scientifico

  • Composizione.

Il Comitato Scientifico e composto da nr. 4 (quattro) membri eletti dal Consiglio Direttivo Nazionale a maggioranza dei voti, tra i soci candidati di comprovata competenza scientifica e culturale attestata dal proprio curriculum scientifico e professionale. Il possesso dei requisiti necessari per partecipare all’elezione di membro del Comitato Scientifico è verificato preventivamente dal Comitato di Garanzia, in coerenza con le prassi valutative approvate dalla Comunità Scientifica Internazionale.

Il primo Comitato Scientifico formatosi successivamente all’atto costitutivo ha mandato con durata di 5 (cinque) anni; ogni successivo Comitato Scientifico ha mandato con durata di 3 (tre) anni quanto il Consiglio Direttivo Nazionale ed e rieleggibile.

I membri del Comitato Scientifico hanno il divieto di ricoprire cariche sociali in altre associazioni che operino nello stesso ambito/scopi, etc.

I membri del Comitato Scientifico neo‐eletti eleggono al proprio interno a maggioranza dei voti il Coordinatore, che resta in carica fino al permanere in carica del Consiglio Direttivo Nazionale.

In ogni caso in cui un membro del Comitato Scientifico viene meno, subentra il primo della lista dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire. I nuovi membri del Comitato Scientifico sopraggiunti restano in carica esclusivamente sino alla data della naturale scadenza del mandato del Consiglio Direttivo Nazionale già insediatosi. Qualora vengano contemporaneamente meno più della metà dei membri del Comitato Scientifico, il Presidente convocherà senza indugio e comunque entro e non oltre 30 giorni il Consiglio Direttivo Nazionale per l’elezione del nuovo Comitato Scientifico.

Nello svolgimento delle sue attività il Comitato Scientifico è libero di auto organizzare le proprie adunanze ed attività secondo l’accordo dei propri membri, fermo restando l’obbligo di riferire al Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Comitato Scientifico non ha capacità amministrativa e/o di spesa propria ne autonomia decisionale e dipende funzionalmente dal Consiglio Direttivo Nazionale. Ogni iniziativa od attività dovrà sempre essere preventivamente esaminata, approvata e specificatamente autorizzata dal Consiglio Direttivo con apposita delibera. Il Comitato Scientifico ha rilevanza solo interna e non rappresenta in alcun modo l’Associazione nei confronti dei terzi. I documenti elaborati dal Comitato Scientifico non possono essere pubblicati senza la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo Nazionale che delibera in merito.

Il Comitato Scientifico ha le seguenti funzioni:

  • formulare proposte per gli indirizzi scientifici dell’Associazione;
  • proporre progetti di ricerca e studio e di innovazione scientifica;
  • esprimere pareri su proposte di carattere scientifico provenienti dagli altri Organi Sociali dell’Associazione;
  • promuovere e contribuire all’elaborazione di linee guida e raccomandazioni dell’Associazione su aspetti professionali e organizzativi rilevanti;
  • elaborare proposte per il programma scientifico del Congresso Nazionale dell’Associazione;
  • proporre altre tipologie di eventi scientifici, in collaborazione con altri comitati/commissioni e/o altre società scientifiche da sottoporre al Consiglio Direttivo;
  • proporre al Consiglio Direttivo Nazionale iniziative di approfondimento e divulgazione scientifica, anche con collaboratori esterni, su specifiche aree o per specifiche problematiche di ordine scientifico.

Art. 28
Comitato Formazione

Il Comitato Formazione è composto da nr. 4 (quattro) membri eletti dal Consiglio Direttivo Nazionale a maggioranza dei voti, tra i soci candidati di comprovata competenza culturale nel campo della formazione attestata dal proprio curriculum vitae e professionale. Il possesso dei requisiti necessari per partecipare all’elezione di membro del Comitato Formazione è verificato preventivamente dal Comitato di Garanzia, in coerenza con le prassi valutative proprie della specifica materia. Il primo Comitato Formazione formatosi successivamente all’atto costitutivo ha mandato con durata di 5 (cinque) anni; ogni successivo Comitato di Formazione ha mandato con durata di 3 (tre) anni quanto il Consiglio Direttivo Nazionale ed e rieleggibile.

I membri del Comitato Formazione hanno il divieto di ricoprire cariche sociali in altre associazioni che operino nello stesso ambito/scopi, etc.

I membri del Comitato Formazione neo‐eletti eleggono al proprio interno a maggioranza dei voti il Coordinatore, che resta in carica fino al permanere in carica del Consiglio Direttivo Nazionale.

In ogni caso in cui un membro del Comitato Formazione viene meno, subentra il primo della lista dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire. I nuovi membri del Comitato di Formazione sopraggiunti restano in carica esclusivamente sino alla data della naturale scadenza del mandato del Consiglio Direttivo Nazionale già insediatosi. Qualora vengano contemporaneamente meno più della metà dei membri del Comitato Formazione, il Presidente convocherà senza indugio e comunque entro e non oltre 30 giorni il Consiglio Direttivo Nazionale per l’elezione del nuovo Comitato Formazione. Nello svolgimento delle sue attività il Comitato Formazione è libero di auto organizzare le proprie adunanze ed attività secondo l’accordo dei propri membri, fermo restando l’obbligo di riferire al Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Comitato Formazione non ha capacità amministrativa e/o di spesa propria ne autonomia decisionale e dipende funzionalmente dal Consiglio Direttivo Nazionale. Ogni iniziativa od attività dovrà sempre essere preventivamente esaminata, approvata e specificatamente autorizzata dal Consiglio Direttivo con apposita delibera. Il Comitato Formazione ha rilevanza solo interna e non rappresenta in alcun modo l’Associazione nei confronti dei terzi. I documenti elaborati dal Comitato di Formazione non possono essere pubblicati senza la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo Nazionale che delibera in merito.

  • coordinare l’attività formativa dell’Associazione;
  • delineare i modelli di formazione permanente per lo sviluppo delle competenze professionali dei professionisti sanitari legali e forensi;
  • promuovere e mantenere l’attività formativa degli associati elaborando programmi annuali di attività formativa anche ECM;
  • mantenere i rapporti con il Comitato Scientifico per condividere le strategie operative.

Art. 29
Ufficio Legale

L’Ufficio Legale è composto da nr. 4 (quattro) membri eletti dal Consiglio Direttivo Nazionale a maggioranza dei voti, tra i soci candidati di comprovata competenza culturale nel campo del diritto attestata dal proprio curriculum vitae e professionale. Il possesso dei requisiti necessari per partecipare all’elezione di membro dell’Ufficio Legale e verificato preventivamente dal Comitato di Garanzia, in coerenza con le prassi valutative approvate dalla specifica materia e ordinamento. L’Ufficio Legale formatosi successivamente all’atto costitutivo ha mandato con durata di 5 (cinque) anni; ogni successivo Ufficio Legale ha mandato con durata di 3 (tre) anni quanto il Consiglio Direttivo Nazionale ed e rieleggibile.

I membri dell’Ufficio Legale hanno il divieto di ricoprire cariche sociali in altre associazioni che operino nello stesso ambito/scopi, etc…

I membri dell’Ufficio Legale neo‐eletti eleggono al proprio interno a maggioranza dei voti il Coordinatore, che resta in carica fino al permanere in carica del Consiglio Direttivo Nazionale.

In ogni caso in cui un membro dell’Ufficio Legale viene meno, subentra il primo della lista dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

I nuovi membri dell’Ufficio Legale sopraggiunti restano in carica esclusivamente sino alla data della naturale scadenza del mandato del Consiglio Direttivo Nazionale già insediatosi.

Qualora vengano contemporaneamente meno più della metà dei membri dell’Ufficio Legale, il Presidente convocherà senza indugio e comunque entro e non oltre 30 giorni il Consiglio Direttivo Nazionale per l’elezione del nuovo Ufficio Legale. Nello svolgimento delle sue attività l’Ufficio Legale è libero di auto‐organizzare le proprie adunanze ed attività secondo l’accordo dei propri membri, fermo restando l’obbligo di riferire al Consiglio Direttivo Nazionale.

L’Ufficio Legale può avvalersi della collaborazione esterna di liberi professionisti, consulenti, esperti nella specifica materia giuridica.

L’Ufficio Legale non ha capacità amministrativa e/o di spesa propria ne autonomia decisionale e dipende funzionalmente dal Consiglio Direttivo Nazionale. Ogni iniziativa od attività dovrà sempre essere preventivamente esaminata, approvata e specificatamente autorizzata dal Consiglio Direttivo con apposita delibera. I documenti elaborati dall’Ufficio Legale non possono essere pubblicati senza la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo Nazionale che delibera in merito.

  • Funzioni

Le funzioni dell’Ufficio Legale sono:

  • fornire consulenza in ambito giuridico (civile, penale, disciplinare, ecc);
  • ove necessario, rappresentare l’Associazione presso enti, istituzioni e altre associazioni con eguali oggetto e scopo sociale;
  • assistere i propri associati (ove necessario e/o su specifica richiesta) nelle varie sedi di giudizio, nei procedimenti amministrativi;
  • supportare l’Associazione secondo le norme statuarie previste all’art. 5.

Art. 30
Ufficio Stampa e Comunicazione

L’Ufficio Stampa e Comunicazione è composto da nr. 4 (quattro) membri eletti dal Consiglio Direttivo Nazionale a maggioranza dei voti, tra i soci candidati di comprovata competenza culturale nel campo della comunicazione e stampa, attestata dal proprio curriculum vitae e professionale. Il possesso dei requisiti necessari per partecipare all’elezione di membro dell’Ufficio Stampa e Comunicazione è verificato preventivamente dal Comitato di Garanzia, in coerenza con la specifica materia.

L’Ufficio Stampa e Comunicazione formatosi successivamente all’atto costitutivo ha mandato con durata di 5 (cinque) anni; ogni successivo Ufficio Stampa e Comunicazione ha mandato con durata di 3 (tre) anni quanto il Consiglio Direttivo Nazionale ed e rieleggibile.

I membri dell’Ufficio Stampa e Comunicazione hanno il divieto di ricoprire cariche sociali in altre associazioni che operino nello stesso ambito/scopi, etc…

I membri dell’Ufficio Stampa e Comunicazione neo‐eletti eleggono al proprio interno a maggioranza dei voti il Coordinatore, che resta in carica fino al permanere in carica del Consiglio Direttivo Nazionale.

In ogni caso in cui un membro dell’Ufficio Stampa e Comunicazione viene meno, subentra il primo della lista dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire. I nuovi membri dell’Ufficio Stampa e Comunicazione sopraggiunti restano in carica esclusivamente sino alla data della naturale scadenza del mandato del Consiglio Direttivo Nazionale già insediatosi. Qualora vengano contemporaneamente meno più della metà dei membri dell’Ufficio Stampa e Comunicazione, il Presidente convocherà senza indugio e comunque entro e non oltre 30 giorni il Consiglio Direttivo Nazionale per l’elezione del nuovo Ufficio Stampa e Comunicazione.

Nello svolgimento delle sue attività l’Ufficio Stampa e Comunicazione e libero di auto organizzare le proprie adunanze ed attività secondo l’accordo dei propri membri, fermo restando l’obbligo di riferire al Consiglio Direttivo Nazionale. L’Ufficio Stampa e Comunicazione non ha capacità amministrativa e/o di spesa propria ne autonomia decisionale e dipende funzionalmente dal Consiglio Direttivo Nazionale. Ogni iniziativa od attività dovrà sempre essere preventivamente esaminata, approvata e specificatamente autorizzata dal Consiglio Direttivo con apposita delibera. L’Ufficio Stampa e Comunicazione ha rilevanza solo interna e non rappresenta in alcun modo l’Associazione nei confronti dei terzi. I documenti elaborati dall’Ufficio Stampa e Comunicazione non possono essere pubblicati senza la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo Nazionale che delibera in merito.

Le funzioni dell’Ufficio Stampa e Comunicazione sono:

  • Informazione e pubblicazione di materiale specifico nell’ambito sanitario legale e forense per conto dell’Associazione, sono perciò escluse attività differenti da tali aspetti della comunicazione e della specifica materia (comunicati politici, religiosi, sindacali, ecc);
  • selezionare, filtrare e veicolare il flusso delle informazioni provenienti dall’interno dell’Associazione verso gli organi di informazione, verso gli associati, enti di settore, ecc.
  • fornire informazione e creare una buona immagine dell’Associazione, in modo che la stampa generalista o di settore parli di essa.
  • ottenere la maggiore visibilità possibile costante e mirata sui media;
  • certificare ed avvallare la credibilità dei messaggi divulgati dall’Associazione;
  • accreditare la propria Associazione come fonte indispensabile su specifiche tematiche;
  • gestione del sito web, social e altri mezzi di comunicazione dell’Associazione;
  • ottimizzazione dell’utilizzo del web anche attraverso link per aumentare il flusso dei naviganti sul sito.

Art. 31
Modifiche o integrazioni statutarie

Le modifiche o integrazioni al presente Statuto possono essere effettuate con delibera dell’Assemblea Straordinaria dei Soci (in prima convocazione con la presenza di 2/3 dei soci e con il voto favorevole di 2/3 dei soci presenti; in seconda convocazione con il voto favorevole della metà più uno degli associati presenti). Ogni modifica o integrazione non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali e le vigenti normative di legge in materia.

Art. 32
Regolamento interno

Particolari norme di funzionamento tecnico ed amministrativo dell’Associazione e/o di esecuzione del presente Statuto possono essere disciplinate dal Regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo Nazionale e, previo parere vincolante del Comitato di Garanzia, presentato all’Assemblea Ordinaria dei Soci per l’approvazione con specifica delibera.

Art. 33
Controversie

Per ogni controversia che dovesse insorgere in relazione al presente Statuto, comprese quelle relative alla sua validità, interpretazione, esecuzione e risoluzione, e degli atti che ne costituiscono emanazione, compresa ogni ragione di danni, sarà competente in via esclusiva il Foro di Rovigo.

Art. 34
Disposizioni finali – rinvio

Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione.

Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa rinvio alle norme contenute nel Codice Civile ed alle vigenti disposizioni legislative in materia.