SIAMO RIMASTI SOLO NOI A CREDERCI……

Singolare apprendere dagli organi di stampa che la FNOPI in audizione alla Camera, abbia sottolineato la carenza dei professionisti infermieri ed in particolare quelli pediatrici e che l’attuale rapporto infermieri/assistiti metta a rischio la loro salute.
Ora, sia chiaro, oltre che giusto ritengo sia doveroso nelle sedi opportune evidenziare le criticità legate alle professione (e non solo sui social), ma come comportarsi quando una criticità dura ormai da 20 anni.
Non bastano mega-concorsi (più o meno legittimi o truccati), graduatorie ferme da anni che molto spesso non vengono nemmeno  prese in considerazione.
La legge del mercato (qualora fosse libero) vedrebbe la domanda incontrarsi con l’offerta in una “piazza” colma di opportunità per la professione, invece no …….andiamo dal nostro maggior datore di lavoro (lo Stato) ad informarLo che la Sanità ha bisogno di infermieri (cosa che dovrebbe sapere).
Peccato che lo stesso “Datore” di lavoro è allo stesso tempo garante del Diritto alla Salute e del Diritto al Lavoro.
Siamo rimasti solo noi a crederci mi viene da chiedermi…….è evidente che la criticità è ben chiara a tutti e da tempo, la soluzione è la vera “gatta da pelare”.
La soluzione “geniale” individuata in questi anni è stata la precarizzazione del lavoro (e non per tutte le categorie vada bene) mediante l’esternalizzazione delle risorse (vedi cooperative sociali) dove è evidente che non si è soci di “nulla” ma puri “subordinati”, ed a volte neanche della cooperativa ma dell’azienda per la quale si lavora (per lo più  aziende pubbliche – il colmo).
La riduzione del costo del lavoro ha messo il piede sull’acceleratore all’inserimento forzato di figure di supporto con lo scopo nemmeno troppo celato di “ammortizzare” il costo del personale del comparto sanità (che per gli amministratori risultava insostenibile).
Ovviamente tutto a discapito della qualità e delle competenze.
Ma ricapitoliamo….
la FNOPI in audizione alla Camera evidenzia la criticità della carenza di  infermieri (ormai cronica), asserendo che vi è una correlazione tra rapporto infermieri/utenti è mortalità (che condivido) e soprattutto per gli infermieri pediatrici (che nemmeno gli ospedali prettamente pediatrici assumo piu’ dato che a parità di un suo collega inf. generale risulta di limitato impiego).
Ma quali proposte la FNOPI intende mettere in campo? …..attendiamo, nel frattempo lavoriamo insieme per far emergere che la carenza di infermieri oltre che essere un pericolo per la salute è un pericolo stesso per la sostenibilità del SSN (che non è fatto solo da dirigenti).
Fatti, impegni, obiettivi a breve termine devono accompagnare  la giusta denuncia della FNOPI.
Francesco Paolucci, Ufficio Stampa APSILEF.

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