Perché APSILEF?

L’evoluzione giuridica delle professioni sanitarie, la crescita delle competenze, l’assunzione di maggior responsabilità nel processo assistenziale e la maggior presa di coscienza dei propri diritti da parte degli assistiti hanno fatto nascere l’esigenza di introdurre una specializzazione, che ponesse l’obiettivo di studiare gli aspetti giuridici e legali delle prestazioni erogate dai professionisti sanitari (Infermieri, Ostetriche, TSRM, ecc).

Nell’esercizio delle proprie funzioni e nell’arco della propria carriera professionale, il professionista sanitario può incorrere nei vari tipi di responsabilità previsti dalla legge: civile, penale e disciplinare. Fino ad oggi infatti i Professionisti Sanitari chiamati in giudizio per “malpractice” o per “responsabilità professionale” hanno visto valutare il proprio operato professionale da un Medico-legale, professionista di tutt’altra categoria, che, informato poco o niente della pratica infermieristica, ostetrica, ecc, risulta di conseguenza “incompetente” a periziare l’operato del presunto reo appartenente alle professioni sanitarie.

Per questi motivi si è ritenuto necessario creare una figura “riconosciuta” e “competente” per la valutazione dell’operato del Professionista Sanitario, tanto quanto avviene già da molto tempo in altre nazioni. Questa nuova figura professionale è l’Infermiere/Ostetrica o TSRM Legale Forense.

La figura dell’Infermiere/Ostetrica o TSRM Legale Forense è una delle ultime apparse nel panorama post-laurea, ed è una di quelle che più ha conosciuto successo e diffusione. Acquisendo il Master universitario di I° livello, questa figura professionale è in grado di esprimere pareri in tema di assistenza infermieristica, ostetrica, ecc., in sede giudiziaria, presso le Direzioni sanitarie aziendali e presso le Direzioni dei Distretti sociosanitari, nonché nell’ambito operativo dell’INPS.

Per quanto attiene gli Infermieri Legali e Forensi, le competenze si esplicano in vari contesti:

ATTIVITÀ DI CONSULENZA

  • L’Infermiere Legale e Forense si impegna a sostenere e a educare i professionisti nel valutare e nell’affrontare, con metodo, situazioni problematiche o di rischio, in campo sia clinico sia organizzativo, che coinvolgono la responsabilità dell’infermiere;
  • Fornisce, in base alla normativa, alla giurisprudenza e alla casistica, conoscenze, chiavi di lettura, criteri, metodi di analisi e di valutazione, per poter comprendere e affrontare problematiche e quesiti inerenti: la somministrazione di farmaci, la documentazione sanitaria, la pianificazione e la valutazione di interventi e pratiche assistenziali, la contenzione; l’attribuzione dei compiti al personale di supporto e la sua supervisione rapporti con altre professionalità e l’interazione tra le specifiche competenze;
  • Identifica bisogni formativi e propone strategie formative nell’ambito della responsabilità professionale infermieristica. Inoltre presenta regolarmente report delle attività, dei problemi e dei quesiti per cui è stata richiesta la consulenza;
  • La preparazione specialistica, in ambito giuridico-legale, permette all’Infermiere Legale e Forense di intervenire, per esempio, nei procedimenti civili, penali e in particolare in quelli disciplinari a carico di un Infermiere o altro personale sanitario. L’infermiere specializzato ha le competenze tecnico-professionali per tutelare il collega e valutare il corretto svolgimento del procedimento disciplinare. L’Infermiere ha il diritto di richiedere la consulenza dell’Infermiere Legale e Forense, il quale può partecipare a tutte le fasi del procedimento e a tutti gli interventi e alle attività di difesa, di tutela e di garanzia del collega.

PRINCIPALI ATTIVITÀ DELL’INFERMIERE LEGALE E FORENSE

Di seguito gli ambiti di competenza di questa figura professionale, comunque sempre in continua evoluzione:

  • L’ambito legale, in collaborazione col medico legale, anche come consulente dei Tribunali per le problematiche infermieristiche;
  • la gestione del rischio clinico, per le abilità specifiche, per la stesura di progetti e la consulenza nella progettazione di cartelle infermieristiche;
  • fornire prestazioni competenti, nella specifica area disciplinare, con orientamento ai vari settori di applicazione forense dell’attività infermieristica, ivi comprese le attività di collaborazione su richiesta e/o indicazione dell’Autorità Giudiziaria, anche in qualità di Consulente Tecnico d’Ufficio;
  • collaborare con sindacati, studi legali ed altri istituti per fornire assistenza sindacale e legale ai professionisti sanitari ed altre figure addette all’assistenza;
  • fornire consulenza sugli specifici temi nel caso di contenziosi; orientarsi nell’ambito dei procedimenti casistica al fine di fornire assistenza specifica;
  • partecipare come membro effettivo agli incontri di audit clinico per quanto di competenza;  operare efficacemente, sulla base della specifica conoscenza – competenza, nell’ambito dei risvolti tecnici professionali delle diverse aree specifiche professionali dell’infermieristica legale e forense, nell’area etico – deontologica, giuridico – forense e medico – legale;
  • effettuare attività di formazione, consulenza e ricerca nello specifico ambito infermieristico;
  • consulenza per la sicurezza sul lavoro.
  • l’assistenza e gestione delle vittime di stupro o violenze sessuali, tanto quanto accade in altre nazioni, dove la vittima viene seguita nel suo percorso psicologico, psichiatrico, ostetrico, peritale e giudiziale dall’infermiere responsabile dell’equipe;
  • creare percorsi propri ed integrati per l’assistenza ai minori vittime di abusi;
  • creare percorsi propri e collaborare a livello multidisciplinare con altre figure professionali nel campo delle dipendenze (gioco, alcool, droghe, ecc), in cooperazione con i medici, servizi istituzionalmente preposti, scuole,ecc.

Per quanto attiene le Ostetriche Legali e Forensi, alcune competenze si avvicinano a quelle dell’Infermiere Legale e Forense, mentre altre si esplicano nel campo specifico della professione ostetrica.

L’ostetrica specializzata in discipline Legali e Forensi è una professionista che, in seguito al conseguimento della laurea di I livello e abilitata all’esercizio della professione (formazione di base), si specializza con una formazione post base. Il percorso specialistico prevede infatti il conseguimento del Master in Scienze Infermieristiche -Ostetriche Legali e Forensi e una successiva specializzazione in “Valutazioni Cliniche Forensi”, necessaria per iscriversi all’Albo Nazionale per Periti e Consulenti Esperti Qualificati.

In Italia, la figura dell’ostetrica legale e forense venne istituita nel 2006 con la Legge n. 43, che aspirava a valorizzare i percorsi formativi accademici post-base, mirando alla formazione di professionisti qualificati nella gestione del sommerso mondo della violenza sessuale ed alla preparazione di esperti in grado di poter affrontare la dilagante proliferazione delle contestazioni in ordine legale per la cosiddetta malpractice che coinvolge sempre di più utenza e personale sanitario.

L’ostetricia e Legale e Forense nasce per molteplici motivi, ma soprattutto per formare personale capace di affrontare la dilagante proliferazione delle contestazioni in ordine legali e applicare le proprie conoscenze nell’ambito delle violenze, essendo diventati eventi criminosi in continuo aumento. In modo particolare forma professionisti in grado di effettuare valutazioni cliniche e forensi in violazione delle procedure ostetriche ed infermieristiche, eseguite con imperizia, imprudenza, negligenza, inosservanza delle leggi e dei regolamenti disciplinanti, volti a determinare il nesso di causalità all’interno dell’azione, necessario per rilevare la condotta dell’indagato in merito all’evento.

PRINCIPALI ATTIVITÀ DELL’OSTETRICA LEGALE E FORENSE

  • fornire prestazioni competenti, nella specifica area disciplinare, con orientamento ai vari settori di applicazione forense dell’attività ostetrica, ivi comprese le attività di collaborazione su richiesta e/o indicazione dell’Autorità Giudiziaria, anche in qualità di Perito, Consulente Tecnico d’Ufficio o di parte;
  • fornire consulenza sugli specifici temi nel caso di contenziosi; orientarsi nell’ambito dei procedimenti casistica al fine di fornire assistenza specifica;
  • l’ambito legale, in collaborazione col medico legale, anche come consulente dei Tribunali per le problematiche ostetriche;
  • la gestione del rischio clinico, per le abilità specifiche, per la stesura di progetti e la consulenza nella progettazione di materiale o documentazione ad utilizzo di personale ostetrico;
  • efficace gestione della “scena del crimine” per quanto di competenza: identificare, acquisire e salvaguardare accuratamente le tracce (es. biologiche) o fonti di prova anche documentali utili ai fini processuali o all’autorità giudiziaria (testimonianze, fotografie, video, ecc);
  • assistenza e gestione delle vittime di stupro, violenza sessuale o maltrattamenti;
  • assistenza e gestione dei minori vittime di abusi;
  • creare percorsi propri e collaborare a livello multidisciplinare con altre figure professionali nel campo delle dipendenze (gioco, alcool, droghe, farmaci, ecc);
  • esplicare una corretta educazione sanitaria a vari livelli, anche nel campo scolastico con particolare riferimento alla sessualità, all’utilizzo di sostanze psicotrope;
  • effettuare attività di formazione, consulenza e ricerca nello specifico ambito ostetrico con particolare riferimento al campo giuridico;
  • collaborare con sindacati, studi legali ed altri istituti per fornire consulenza ai colleghi;
  • partecipare come membro effettivo agli incontri di audit clinico per quanto di competenza.

Con un valido lavoro di equipe insieme ad altri professionisti, l’Ostetrica legale e forense può pianificare un piano di assistenza multidisciplinare, che tenga conto non solo degli aspetti clinici, che è in grado di valutare in piena autonomia, ma anche dei risvolti psicologici, sociali e giuridici, che il dramma ha provocato irreversibilmente nella vita del soggetto leso.

L’obiettivo unico dell’assistenza deve essere quello di restituire, almeno parzialmente, l’immagine di un’integrità che la violazione del corpo e della mente può aver frantumato.

Tante altre e sempre in continua innovazione le competenze dei professionisti sanitari in materia legale e forense.

L’Associazione Professioni Sanitarie Italiane Legali e Forensi APSILEF, nasce dalla volontà e passione di molti professionisti sanitari italiani (Infermieri, Ostetriche, Tecnici di Radiologia) che in possesso del master specialistico, hanno voluto unirsi con l’obiettivo di mettere in pratica e promuovere il Professionista Sanitario Legale e Forense.

APSILEF nasce come un’associazione di promozione sociale, indipendente, apolitica, apartitica, asindacale, aconfessionale, che rifiuta limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati.

I principali scopi dell’Associazione sono quelli di promuovere e coadiuvare l’apertura dell’albo specifico per le professioni sanitarie legali e forensi presso i tribunali, facendo anche da garante presso gli enti o le istituzioni delle competenze dei soci ordinari iscritti al registro delle Professioni Sanitarie Legali e Forensi.

APSILEF svolge attività di utilità sociale, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati e, in particolare promuovendo la cultura legale e forense di tutte le professioni sanitarie italiane in ambito professionale, scientifico, socio‐sanitario e legislative.

Un altro importante scopo è quello di rappresentare e sostenere i professionisti sanitari legali e forensi presso enti, istituzioni e altre associazioni italiane e/o estere; fornire consulenza in ambito sanitario legale e forense.

Tra gli scopi prefissati e che APSILEF ha già concretizzato, quello della creazione del registro di tutti i Professionisti Sanitari Legali e Forensi in possesso del master specialistico nella materia sanitaria legale e forense.

 

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