NeXT. “Forensic Nursing: una nuova realtà tra le specializzazioni infermieristiche”

20 febbraio 2017 – Grande successo per il progetto editoriale targato Nurse Times denominato NExT (Nurse EXperimental Thesis). Sono numerosi i lavori di tesi di laurea che giungono ai nostri autori e al nostro indirizzo mail redazione@nursetimes.org.

La dottoressa Margherita De Cristofaro, laureatasi nell’anno accademico 2015/2016, presso la Seconda Università di Napoli, presenta qui la sua tesi dal titolo: “Forensic Nursing: una nuova realtà tra le specializzazioni infermieristiche”.

La mia passione per l’ambito infermieristico-legale nasce già dal primo anno dell’università, dove mi sono imbattuta per la prima volta nelle principali normative che regolano la nostra professione.

Nonostante le prime difficoltà nel comprenderle e memorizzarle, mi sono subito resa conto di quanto fosse importante conoscere quelle leggi, poiché al loro interno vi si riconosceva non solo la figura dell’infermiere ma tutto ciò che gli gira intorno.

Proprio per questo ritengo che sia utile e doveroso che ogni infermiere abbia delle conoscenze in merito agli aspetti legislativi, civili e penali, per tutelare se stesso e l’assistito.

La mia grande curiosità mi ha portata a fare delle ricerche sull’esistenza di figure professionali infermieristiche che avessero competenze relative a questa materia: ed è cosi che mi sono imbattuta nell’infermieristica legale e forense.

Ho deciso dunque di approfondire questo tema e di cercare nel mio piccolo di dare qualcosa alla professione.

Ho cercato di capire cosa ne pensassero i colleghi di questa figura e soprattutto di capire se fosse conosciuta o meno; ho strutturato dunque un sondaggio online composto da varie domande attinenti alla conoscenza della suddetta figura e indagando sui vari comportamenti messi in atto dal professionista in caso di contenziosi.

Con l’analisi dei risultati si è concluso che le competenze del professionista in questione non sono del tutto chiare ai colleghi tant’è vero che spesso gli stessi confondono l’infermiere forense con un avvocato; nonostante questo, posso affermare vivamente, che dai risultati si evince che la maggior parte degli appartenenti alla professione infermieristica preferirebbe che le proprie azioni fossero esaminate da un infermiere anziché da un medico.

Al di là dell’indagine e alla descrizione della figura innovativa presentata, il mio intento, con il mio progetto tesi, è stato quello di proporre l’istituzione, da inserire nello staff di un apposito ufficio presso la Asl di Caserta, di una figura nuova, emersa negli ultimi anni: la figura dell’infermiere legale e forense, un professionista esperto in materia giurisprudenziale, dotato di specifici requisiti tecnici e teorici in grado di valorizzare la professione infermieristica di oggi.

Ma chi è l’infermiere forense?

L’infermiere forense rappresenta il professionista specializzato nella valutazione di ogni aspetto giuridico e giurisprudenziale che riguarda l’esercizio della professione infermieristica.

La figura in questione ha specifiche competenze riguardanti la gestione del rischio clinico, attività di formazione, assistenza e tutela alle vittime di violenza sessuale, in collaborazione con i sindacati, gli studi legali e altri istituti; in particolare ci tengo a sottolineare l’attività di consulente tecnico d’ufficio e consulente tecnico di parte.

La figura nasce e si sviluppa in America, ove l’infermiere forense risulta essere un professionista inquadrato nel settore sanitario – investigativo – criminologico e riconosciuto a tutti gli effetti, caratterizzato da varie certificazioni e da varie competenze: si distinguono infatti il SANE-A rivolta all’assistenza ad adulti ed adolescenti; SANE-B rivolta ad assistenza a pazienti vittime di violenza sessuale.

In Europa l’infermiere legale è una figura consolidata solo in UK.

In Italia, la strada è ancora lunga, anche se molti tribunali  hanno già predisposto gli albi dei Consulenti Tecnici d’Ufficio in possesso del master in infermieristica legale e forense, che vengono incaricati dal giudice per perizie in caso di contenziosi che riguardano infermieri e personale di supporto. E per quanto riguarda l’inquadramento ufficiale nelle varie aziende, vi sono poche realtà nel nostro paese dove è presente. Difatti una di queste, la quale è stata di mia ispirazione, è stata l’istituzione con decreto aziendale dell’Ufficio dell’infermiere legale e forense in staff alla dirigenza infermieristica presso Ulss 19 di Adria (RO).

Fortunatamente esistono varie associazioni in Italia che sostengono la crescita e il riconoscimento di questa figura: Ed è proprio grazie all’impegno dell’APSILEF che pochi mesi fa è stato istituito il registro dei professionisti sanitari legali e forensi. La funzione di tale registro è quella di raggruppare tutti i professionisti sanitari in possesso della specialistica legale e forense, favorirne l’inserimento nelle aziende sanitarie o altre strutture competenti siano esse pubbliche che private, negli albi specifici dei tribunali.

La nostra è una professione che vuole crescere. Perciò si spera che l’impegno mostrato da parte delle varie Associazioni infermieristiche e dai vari Collegi d’Italia, possa portare avanti la cultura infermieristica e innalzarla nel modo migliore.

L’infermiere è un professionista dotato di grande responsabilità e come tale ha il diritto e il dovere di prestare la miglior assistenza possibile all’utente, esercitando il proprio agire nelle migliori condizioni possibili.

Sulla scorta degli avvenimenti che hanno favorito la crescita professionale dell’infermiere, nonché il miglioramento delle performance delle professioni sanitarie nella regione Veneto, si prospetta che la lodevole iniziativa istituita ed attuata nell’Ulss 19 possa rappresentare un punto di riferimento nazionale per le altre realtà italiane che vorranno implementare le specializzazioni infermieristiche.

Nella realtà campana, come del resto in molte altre regioni meridionali, vi sono non pochi problemi relativi alla ‘malpractice’ sanitaria. Dunque, a mio avviso, l’introduzione in azienda della figura di un infermiere specializzato che affianchi il medico legale e che esplichi il suo operato nel rispetto delle proprie competenze, non potrebbe che giovare alla stessa Azienda Sanitaria Locale.

Mi auguro, dunque, che l’importanza della figura dell’infermiere forense e delle sue competenze, nonché della necessità della sua istituzione all’interno delle varie aziende sanitarie, siano esse pubbliche che private, vengano prese in considerazione dalle varie istituzioni, ma soprattutto dall’ASL di Caserta, a cui io mi rivolgo in particolare.

A partire da questa mia semplice iniziativa, spero che io possa trasmettere qualcosa a chiunque voglia comprendere che è ora che la vera evoluzione dell’infermieristica si concretizzi con nuove specializzazioni e soprattutto con più determinazione…!”

Alessio Biondino

http://www.nursetimes.org/2017/02/next-forensic-nursing-nuova-realta-le-specializzazioni-infermieristiche/

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