Nell’era della connessione globale…in Italia si torna alla “Sanità” locale.

Non si vuole criticare il sistema sanitario regionale e quanto fatto per le autonomie regionali…ma una domanda da porre viene spontanea….nell’era dell’interconnessione globale, della telemedicina che abbatte i confini politici e culturali in Italia si torna a parlare prepotentemente di una Sanità locale.
La tendenza dovrebbe essere quella di uniformare e standardizzare i processi e costi della sanità (troppo difformi da nord al sud della penisola) al fine di rendere i livelli di assistenza veramente uniformi su tutto il territorio, ed invece la soluzione sarebbe quella di creare molteplici differenziazioni (più o meno originali) sbandierando concetti autonomisti e “sovranisti” (per usare un termine attuale).
Non è che ci si vuole sottrarre a regole e cucirsi un “Sistema Sanitario” ad uso e consumo.
Dove chi ne farà le spese sara il cittadino.
Sicuramente è un vizio tutto italiano…se le regole non ti piacciono è semplice la soluzione….”basta cambiarle”…..

Francesco Paolucci, Ufficio Stampa Apsilef

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