LETTERA APERTA A TUTTI GLI AMICI COLLEGHI DI APSILEF

Cari amici di APSILEF,

in questi anni siamo cresciuti e abbiamo cercato di fare del nostro meglio in termini di qualità, serietà, professionalità in tutte le attività proposte ai nostri associati e a tutti coloro che ci hanno richiesto pareri e supporto professionale.
Non vi scrivo per elencare in modo autoreferenziale associativo, quanto abbiamo fatto, e non vi scrivo in qualità di membro del Consiglio Direttivo o Responsabile dell’Ufficio Stampa di Apsilef, ma da professionista sanitario e socio di questa bellissima e innovativa realtà associativa multiprofessionale.
In questo periodo come tanti colleghi, condivido a Milano una delle più atroci esperienze lavorative che un professionista sanitario non vorrebbe mai affrontare. La paura è devastante! Paura di dover vivere esperienze professionali non facili, ne sotto il profilo etico/professionale e ne tantomeno personale.
Paura di vedere colleghi cadere o aimè essere la causa di trasmissione ai miei cari o amici, di questo nemico subdolo e atroce.
Ma anche di essere uno dei tanti colleghi che cadono e che da sanitari si ritrovano a vivere la sanità dall’altra parte della barricata.
Ma il mio pensiero va anche a tutti voi che ogni giorno condividete esperienze, consigli e realtà in ogni dove, nelle più svariate realtà professionali del nostro amato paese, ma anche a coloro che per vari motivi hanno scelto di andare altrove in giro per il mondo e ancora si prestano a crescere con noi, supportando grazie al potere che offre la tecnologia, la vita associativa e garantendo un livello alto di internazionalità del sapere scientifico.
Siamo in tanti, di ogni età e di ogni professione: infermieri, ostetriche, fisioterapisti, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio, logopedisti, osteopati, psicologi e studenti… credo di aver menzionato tutti, perché tutti siete importanti per l’associazione ma soprattutto siete importanti per il nostro Sistema Sanitario… e anche per me!
Siamo tutti coinvolti in questa crisi epidemiologica dove i confini professionali si sono azzerati e le competenze si sono più che mai compensate, fuse l’una con l’altra in una sinergia proattiva affascinante. Stiamo cercando di dare il massimo per un evento di portata eccezionale, aggravato da un sistema al risparmio che negl’ultimi decenni ci ha di fatto “sbattuto” in prima linea incurante delle nostre esigenze, ma adesso ha in qualche modo confermato che la vera risorsa siamo noi, con il nostro cuore, la nostra pazienza, la nostra determinazione, la nostra abnegazione, la nostra forza sempre in contrasto con la nostra fragilità, dove insieme alla paura ci aiuta a rimanere sempre un passo indietro dall’onnipotenza… non come coloro che adesso scappano e incuranti del bene collettivo ci hanno dimostrato che siamo ancora meglio Noi, perché Noi allo specchio possiamo ancora sorriderci e amarci più che mai per quello che siamo Professionisti Sanitari.
Quindi grazie ragazzi, grazie a tutti voi, a quelli che ho avuto l’onore di conoscere durante i nostri congressi, a coloro che conosco per ciò che condividono sui nostri canali informativi.
Grazie a tutti i Soci Sostenitori e Ordinari.
Un grazie va ovviamente a tutto il Consiglio Direttivo, che non ha mai un minuto di pausa e a fatica, anche in questo momento, è in piena attività a ogni ora del giorno e della notte affinché tutti, e dico tutti, possano sempre sentirsi NON abbandonati.
Grazie ai gruppi di lavoro Regionali, l’Ufficio Stampa, Scientifico e Formazione.
APSILEF adesso c’è in ogni corsia, nei vari pronto soccorso, nelle task-force, su ogni ambulanza, nei servi di risk management… sempre al servizio del cittadino Utente o Professionista!
L’Italia riuscirà a risollevarsi! Teniamo duro ragazzi!
Buon Lavoro a tutti i SANITARI ITALIANI…e un grande, “in bocca al lupo” A TUTTI NOI!

Ciao APSILEF ci vediamo al prossimo Congresso Nazionale! Ci conto!

Marco Castioni
Fisioterapista e Osteopata
Responsabile Ufficio Stampa APSILEF

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